Apre oggi, 12 febbraio 2026, alla Galleria d’Arte Malinpensa by La Telaccia di Torino la mostra personale di Massimiliano Gissi, Prospettive luminose, visitabile fino al 28 febbraio. Un progetto espositivo che riporta nella città dell’artista un percorso pittorico e plastico costruito intorno al colore come dispositivo narrativo e alla luce come elemento generativo di immaginazione.
Nato a Torino nel 1976, Gissi si forma allo IED – Istituto Europeo di Design, diplomandosi nel 1997 sotto la guida dei maestri Alex Ognianoff, Gian Cravero e Marco D’Aponte. Accanto alla pratica artistica, ha portato avanti varie esperienze nell’editoria per ragazzi, realizzando libri e fumetti, un ambito che contribuisce a definire la dimensione fiabesca e visionaria della sua ricerca.
Il titolo Prospettive luminose sintetizza l’orizzonte della mostra: un universo sospeso tra realtà e immaginazione, dove il colore si fa struttura portante dell’opera e la luce diventa elemento dinamico di trasformazione di superfici e volumi. L’acquerello rimane la tecnica prediletta ma molte opere si articolano in varie combinazioni: acrilici, tempere, gessetti, matite colorate, fino a finiture scintillanti ottenute con glitter, vinavil e materiali di recupero. Un lessico materico che costruisce stratificazioni cromatiche dense e vibranti. Accanto alla produzione pittorica, trovano spazio in mostra anche sculture realizzate a partire da frammenti e oggetti recuperati, che si trasformano in presenze leggere, quasi animate, rafforzando il dialogo tra bidimensionalità e tridimensionalità .
Lo stile di Gissi dialoga con suggestioni surreali e metafisiche, attraversate da un cromatismo acceso. I dettagli assumono spesso una valenza simbolica: nulla appare lasciato al caso e l’immagine complessiva restituisce un’impressione fantastica, quasi magica, in cui ogni elemento sembra concorrere a un racconto implicito.
La mostra, a cura di Monia Malinpensa, insiste proprio su questa dimensione narrativa e trasformativa. Nel testo critico si legge: «L’artista Massimiliano Gissi dà vita a mondi sospesi tra realtà e immaginazione. Le sue opere non si limitano a essere viste, ma sussurrano all’anima, invitando chi le osserva a vagare tra favole reinventate. Ogni scultura, nata da frammenti dimenticati e materiali riciclati, si trasforma in meraviglia, raccontando storie di metamorfosi e di leggerezza. Il colore diventa melodia, la materia un canto, e l’arte si apre come un universo segreto, personale e sorprendentemente libero, dalla sua fantasia nascono creature fatate, avvolte in un intreccio di materiali, di suggestive luci e di consistenze cromatiche che sembrano prendere vita».
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