Categorie: Mostre

Untitled, l’opera al neon di Vedovamazzei per Città Sant’Angelo

di - 19 Maggio 2025

UNTILED, 2024. BRIK, IRON, GLASS, CONCRETE, 1320×1100 cm: è così che Vedovamazzei, alias Stella Scala e Simeone Crispino tornano a lasciare il segno – letteralmente – con una nuova installazione al Museolaboratorio di Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara. L’opera appartiene al progetto Senza Titolo, a cura di Enzo De Leonibus e realizzato grazie al sostegno del PAC2024, Piano per l’Arte Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

La didascalia riporta le dimensioni dell’intera facciata, quasi come se l’intero edificio fosse l’opera stessa. Ma ben a guardare, si scopre che la scritta misura circa tre metri per due, un dettaglio rivelatore, che smaschera il doppio fondo. Così, ancora una volta, Vedovamazzei mette in scacco il senso comune con una nuova installazione che gioca con l’ambiguità e sfida le coordinate dell’esposizione.

Sovversiva e minimale la didascalia lumimosa è un atto di appropriazione semantica; l’oggetto diventa soggetto, nomina se stesso e lo spazio che lo contiene. La riflessione di Vedovamazzei, come sempre, non si limita alla superficie visibile ma si fa anche sociale, e soprattutto distituzionale: un attacco elegante ma affilato, alle gerarchie dell’arte e ai suoi rituali di riconoscimento.

Senza Titolo, Vedovamazzei. Museolaboratorio, Città di Sant’Angelo, Pescara, 2025

La riflessione urbana ed istituzionale definisce il museo non solo come contenitore, ma anche come contenuto, un cortocircuito tra linguaggio, contesto, oggetto, spazio, firma e superficie. Untitled, concettualmente affine al ready-made, rende arte un oggetto già pronto (la parete) attraverso il semplice fatto di selezionarlo mentre la scritta si arroga il diritto di titolarla tutta. Il museo si afferma come nodo culturale e sociale soprattutto in un contesto territoriale considerato periferico. Senza Titolo è molto più di un’insegna al neon: è un affondo tagliente sulla funzione del museo, sul linguaggio dell’arte e sul ruolo dell’osservatore. Un’interferenza luminosa che interroga il nostro sguardo e il ruolo dell’arte – atto radicale- su uno dei musei più attivi dell’Abruzzo contemporaneo.

Chi entra nel Museolaboratorio scoprirà, che l’intervento esterno è solo la soglia di quello che non si definisce come una retrospettiva ma di un attraversamento fluido nel pensiero del duo; si incontrano altri lavori come se fossero un dialogo a più tempi, dove ognuno di essi, con raffinata ironia, contraddice ed espande il senso dell’opera iniziale.

Articoli recenti

  • Mostre

Architettura ed effimero alla Querini Stampalia: la mostra “Nulla di preciso” nell’Area Scarpa

A Venezia, fino al 12 aprile 2026, la mostra curata da Luigi Prestinenza Puglisi mette in dialogo il progetto per…

5 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

A Milano, l’asta di Kruso Art che intercetta collezionisti consolidati e nuove generazioni

Dadamaino, Schifano, Lichtenstein, Nara. I grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea si incontrano in un catalogo che fonde titoli iconici…

4 Marzo 2026 21:22
  • Arte antica

Un busto di un Cristo Salvatore a Roma potrebbe essere di Michelangelo

Un busto del Cristo Salvatore, conservato nella basilica di Sant’Agnese a Roma e prima attribuito a un anonimo scultore del…

4 Marzo 2026 18:02
  • Arte contemporanea

Si può indossare un’opera d’arte? A Milano il confronto tra Maria Calderara e Tomaso Binga

Un progetto espositivo che unisce il gesto sartoriale della stilista alla scrittura asemantica dell’artista. La collezione #WWWWOMANWORDWRITINGFW26/27 trasforma il corpo…

4 Marzo 2026 16:43
  • Mostre

All’Accademia Carrara di Bergamo va in mostra una storia dei Tarocchi lunga sette secoli

A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…

4 Marzo 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

L’onda coreana arriva nei musei, dal Guimet di Parigi al MASI Lugano

Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…

4 Marzo 2026 13:30