Categorie: Mostre

“Venezia e le epidemie”: la storia di una città modello in mostra a Fondazione Giorgio Cini

di - 14 Agosto 2025

Che il rischio di devastanti pandemie non appartenga solamente ad un distante passato è diventato chiaro a tutti, a malincuore, nel marzo del 2020. Che la storia se studiata con cura e attenzione possa insegnare, regalarci spunti e approcci importanti per affrontare le crisi attuali è anche un dato di fatto.

La mostra Venezia e le epidemie, ospitata dalla Fondazione Giorgio Cini negli spazi della Biblioteca del Longhena, mette in scena questa doppia consapevolezza. La Serenissima, ricordata dagli storici come uno Stato in anticipo sui tempi, fu infatti anche teatro di ripetute pestilenze. Ma ogni crisi —dal 1348 alla peste del 1630— divenne un’occasione per sperimentare politiche pubbliche, forme di controllo e pratiche collettive che ancora oggi sorprendono per la loro efficacia e complessità.

Fondazione Giorgio Cini, Venezia e le epidemie, exhibition view

Come spiega infatti Daniele Franco, Direttore scientifico della Fondazione: «L’esperienza storica di Venezia resta di grande insegnamento, perché – come ci hanno dimostrato le vicende di cinque anni fa – il mondo è esposto a un permanente rischio pandemico. L’approccio pragmatico da parte di tutte le istituzioni e le magistrature dell’epoca si univa all’azione capillare delle confraternite e di quella che oggi chiameremmo società civile. Questa lunga storia ci conferma che una pandemia richiede una risposta a tutto campo da parte dell’intera società. Richiede coesione, solidarietà, consenso. Richiede una riflessione, anticipata, sui principi sottostanti le scelte politiche e tecniche da attuare nell’emergenza».

Fondazione Giorgio Cini, Venezia e le epidemie, exhibition view

Tra gli esemplari esposti si possono ammirare testi e libri d’epoca, splendidi disegni, editti, carteggi e le cosiddette “fedi di sanità”: una sorta di green pass dell’epoca, che permetteva di muoversi liberamente attraverso i territori della Serenissima. La mostra, poi, rievoca la costruzione di chiese e basiliche, progettate per il sollievo dato dalla fine di una di queste pestilenze, che venivano sempre viste come flagelli e punizioni divine.

D’altronde, la documentazione è corposa anche perché la storia di Venezia è sempre stata pesantemente segnata dalle pestilenze: il prezzo da pagare per essere un crocevia globale di merci, uomini e idee.

Fondazione Giorgio Cini, camerAnebbia per Venezia e le Epidemie

Ai documenti storici si aggiunge un’opera multimediale realizzata dal collettivo camerAnebbia —formato da Lorenzo Sarti, Marco Barsottini e Matteo Tora Cellini. La loro video installazione —una sorta di collage digitale ad altissima risoluzione— permette ai visitatori di sfogliare i materiali storici, immergersi nei dipinti e attraversare stanze, mappe, illustrazioni e quinte teatrali. Questo progetto nasce dai materiali digitalizzati nel contesto del Centro Digitale – ARCHiVe della Fondazione Giorgio Cini.

In questa sovrapposizione di secoli, Venezia appare perciò come una città che ha saputo gestire la crisi con rigore e precisione, e che oggi ci ricorda come le pandemie non siano tanto un’eccezione quanto la regola silenziosa della storia.

Fondazione Giorgio Cini, Venezia e le epidemie, exhibition view

Articoli recenti

  • Mostre

“Colombina Reloaded”: una mostra site specific nel tempo sospeso dell’abitare

Ospitata in un appartamento veneziano in fase di transizione fino al 1 marzo, l’esposizione riunisce opere di Stefania Serio, Kyle…

9 Febbraio 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Genova si prepara a festeggiare i vent’anni del sito UNESCO dedicato ai Palazzi dei Rolli

Dal bene monumentale al bene comune, la condivisione del patrimonio è il fil rouge delle celebrazioni per il ventennale del…

8 Febbraio 2026 20:00
  • Mercato

Cosa è stato Arte Fiera 2026? Parlano i galleristi

Si chiude il sipario sulla fiera di Bologna, sulla prima edizione diretta da Davide Ferri, dal titolo “Cosa sarà”. Ecco…

8 Febbraio 2026 19:43
  • Arte contemporanea

La meraviglia dell’inquietudine: l’arte di James Stewart

Cronache visive della commedia umana tra splendore e decadenza. Una riflessione sulla pittura di James Stewart e la sua messa…

8 Febbraio 2026 19:33
  • Personaggi

Gibellina, la prima Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea: intervista al direttore artistico Andrea Cusumano

Dalla ricostruzione post-terremoto al rilancio internazionale: il direttore artistico Andrea Cusumano riflette sul ruolo pubblico dell’arte contemporanea e racconta il…

8 Febbraio 2026 19:05
  • Fotografia

Other Identity #191, altre forme di identità culturali e pubbliche: Benedetta Panisson

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

8 Febbraio 2026 14:30