Categorie: Mostre

Violette Malinvaud, dipingere veloce: la mostra alla T293 di Roma

di - 12 Dicembre 2024

Fino al 4 gennaio 2025, la galleria T293 di Roma ospita JE N’AI PLUS LE DROIT D’EN PARLER, prima mostra personale di Violette Malinvaud. Questo progetto segna una tappa fondamentale nella carriera dell’artista, classe 2002, che vive e lavora a Parigi, dove frequenta il quarto anno dell’École des Beaux-Arts. Fin dall’infanzia, il disegno e l’arte hanno accompagnato il percorso di Violette Malinvaud, ma è stato durante l’anno di preparazione all’Atelier de Sèvres che ha scoperto la vera passione per la pittura, sotto la guida di un insegnante che l’ha incoraggiata a lavorare su grandi formati. «La pittura per me è un grande terreno di gioco, dove io sono l’unica leader, e sono completamente libera», spiega l’artista, che si avvale dell’acrilico per creare opere in cui colori vivaci e texture stratificate danno vita a emozioni immediate e potenti.

Violette Malinvaud, veduta della mostra, T293, Roma, November 7, 2024 – January 4, 2025. Photo by Flavio Scollo. Courtesy of The artist and T293, Rome

La mostra riflette le tematiche centrali della sua arte: rabbia, silenzi, dinamiche famigliari e legami sociali, filtrati attraverso una lente ironica e provocatoria. Violette Malinvaud riesce a intrecciare critiche velate e autoriflessioni nei suoi lavori, creando un dialogo intimo e talvolta spiazzante con il pubblico. La sua pittura si distingue per l’immediatezza del gesto. Ogni opera nasce in poche ore, catturando l’essenza di un’emozione in tempo reale. «Trovo più verità nella mia pittura lavorando velocemente, senza lasciare che il tempo diluisca ciò che sento», dichiara. Questa rapidità è accompagnata da una sovrapposizione di colori che conferisce alle sue tele una vivacità pulsante, quasi tattile.

Violette Malinvaud, veduta della mostra, T293, Roma, November 7, 2024 – January 4, 2025. Photo by Flavio Scollo. Courtesy of The artist and T293, Rome

L’ironia è un elemento cruciale nel lavoro di Violette Malinvaud. I suoi dipinti raccontano storie personali, ma lo fanno con un tono che stempera le tensioni emotive, spesso attraverso titoli curiosi o ambigui. Questa scelta non è casuale: l’artista desidera che il pubblico si relazioni con le sue opere senza sentirsi oppresso dal peso delle sue emozioni.

Violette Malinvaud, veduta della mostra, T293, Roma, November 7, 2024 – January 4, 2025. Photo by Flavio Scollo. Courtesy of The artist and T293, Rome

I maestri del passato che hanno influenzato il suo sguardo, insegnandole a trattare le emozioni in modo diretto e crudo sono soprattutto quelli dell’Espressionismo tedesco (Munch, Baselitz, Kirchner), ma c’è in Violette Malinvaud una capacità di rompere gli schemi che richiama anche il lavoro di talenti contemporanei come Per Kirkeby, Dana Schutz e Peter Doig.

Violette Malinvaud, veduta della mostra, T293, Roma, November 7, 2024 – January 4, 2025. Photo by Flavio Scollo. Courtesy of The artist and T293, Rome

Oltre che alla pittura, il talento dell’artista parigina si estende anche al cinema. Nel 2023, ha partecipato al film La Fille de son Père” di Erwan LeDuc, presentato nella categoria Semaine de la Critique al Festival di Cannes, dove sono stati utilizzati molti dei suoi disegni e dipinti.

Violette Malinvaud, veduta della mostra, T293, Roma, November 7, 2024 – January 4, 2025. Photo by Flavio Scollo. Courtesy of The artist and T293, Rome

Con la sua capacità di trasformare esperienze personali in opere potenti e universali, Violette Malinvaud si impone come un’artista che sa toccare le corde dell’animo umano senza compromessi, ma sempre con un tocco di ironia.

Violette Malinvaud, veduta della mostra, T293, Roma, November 7, 2024 – January 4, 2025. Photo by Flavio Scollo. Courtesy of The artist and T293, Rome

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Di fiori fuori dal tempo. A BOOMing, c’è anche Exo Art Lab

La fiera bolognese che ha inscritto la nuova edizione nel tema della riconciliazione, prosegue fino all’8 febbraio a Palazzo Isolani,…

7 Febbraio 2026 0:02
  • exibart.prize

Fotografia oltre l’immagine: la visione astratta di Danilo Susi

Danilo Susi sviluppa da anni una ricerca visiva incentrata sul dialogo tra fotografia e astrazione

6 Febbraio 2026 17:53
  • Arte contemporanea

Anche il Golfo avrà la sua Quadriennale: svelati i dettagli di Rubaiya Qatar

Dopo il debutto di Art Basel Qatar, sono stati svelati nuovi particolari del programma di Rubaiya Qatar, la nuova quadriennale…

6 Febbraio 2026 17:45
  • Mercato

Artemisia Gentileschi da record: 5,69 milioni di dollari in asta da Christie’s

Un autoritratto di Artemisia Gentileschi come Santa Caterina d’Alessandria supera le stime da Christie’s New York e stabilisce il nuovo…

6 Febbraio 2026 16:04
  • Mercato

India Art Fair 2026 torna a Nuova Delhi con un numero record di gallerie

Negli stessi giorni di Art Basel Qatar, che ruba i riflettori, India Art Fair apre a Nuova Delhi con 133…

6 Febbraio 2026 15:10
  • Fotografia

Il Real Albergo dei Poveri riapre le sue porte con Napoli Explosion di Mario Amura

Il Real Albergo dei Poveri torna ad aprire le porte al pubblico con il lavoro di Mario Amura: in mostra,…

6 Febbraio 2026 14:05