Leonie Radine, foto di Albrecht Fuchs
Un nuova curatrice per MUSEION Museo d’Arte Contemporanea e Moderna di Bolzano: dopo aver mosso i primi passi in Italia come assistente alla curatela del Padiglione tedesco alla 59ma Biennale d’arte di Venezia, Leonie Radine lavorerà con il direttore Bart van der Heide alla concezione del programma espositivo e all’ulteriore sviluppo della collezione, sarà coinvolta nei progetti in corso e presenterà le proprie mostre nel corso del prossimo anno.
«Con Leonie Radine, MUSEION accoglie nel suo team una curatrice con una notevole esperienza nella progettazione di mostre e nella pratica istituzionale, oltre che con un’ampia rete internazionale, ha dichiarato van der Heide, direttore di MUSEION. «La sua nomina rappresenta una spinta eccezionale per il team di contenuti di MUSEION, che continua a promuovere il suo ruolo internazionale e a costruire un nuovo profilo civico in Alto Adige. Si può dire che MUSEION sia un’istituzione ancora giovane in termini di anni museali. Non vedo l’ora di iniziare un nuovo capitolo del suo sviluppo insieme a persone talentuose e visionarie».
Leonie Radine ha studiato storia dell’arte a Marburgo e Berlino. Dal 2010 al 2013, presso il KW Institute for Contemporary Art di Berlino, ha lavorato come assistente curatoriale di Susanne Pfeffer per le mostre di Absalon, Wael Shawky e Cyprien Gaillard. Dal 2015 al 2022 ha lavorato al Museum Ludwig di Colonia, dove ha curato, tra le altre, le mostre “Transcorporealities” e “Hausbesuch” e ha collaborato con Yilmaz Dziewior alle retrospettive di Haegue Yang e Wade Guyton. Nel 2018 ha curato la mostra di Flaka Haliti alla Galleria Nazionale di Tirana. Come assistente alla curatela, è stata responsabile del contributo di Maria Eichhorn al Padiglione tedesco della 59a Biennale di Venezia.
«Bolzano è un luogo magico e sono ansiosa di continuare a ripensare la struttura del museo insieme a tutto il team di MUSEION – con la forza dell’arte, in collettivi interdisciplinari, diversi, sostenibili e poetici», ha spiegato Radine. «Soprattutto in questi tempi di crisi sociale, politica ed ecologica, un’azione responsabile, sostenibile e prudente da parte dei musei come luoghi di comprensione transnazionale e sociale è più importante che mai. Il ruolo dell’arte e della cultura è essenziale per condurci su nuovi percorsi di produzione di conoscenza e di cognizione e per costituire una comunità».
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