Categorie: Musei

Il corredo equestre dei viceré di Palermo: il nuovo allestimento al Museo Regionale di Palazzo Abatellis

di - 25 Gennaio 2026

Mostre di grande prestigio, una vicenda storica complessa anche sotto il profilo della tutela, ricerche non sempre concordi succedutesi nel tempo — talora risolte in esercizi attributivi poco controllati — e, non da ultimo, un’eccezionalità formale che spesso ha prevalso sull’analisi contestuale, hanno contribuito a mantenere il corredo equestre dei viceré, o del viceré, entro un quadro interpretativo sostanzialmente incerto. Fare chiarezza sul corredo equestre significava allora misurarsi con la sua storia conservativa e museale, ma anche ripercorrere i giudizi e le ricerche, a partire dalle intuizioni pronunciate nel lontano 1931 da Maria Accascina.

Palazzo Abatellis, Palermo

È alla luce degli studi svolti dallo staff di ricerca dell’Abatellis, Maddalena De Luca, Valeria Sola, Roberta Civiletto, che il corredo, a lungo considerato come un insieme unitario, può essere riconosciuto nella sua effettiva articolazione: un complesso eterogeneo, frutto di sovrapposizioni e adattamenti, riconducibile a due distinti protagonisti del viceregno siciliano, Marcantonio Colonna, in carica tra il 1577 e il 1584, e Juan Gaspar Fernández Pacheco, marchese di Villena, governatore dell’Isola dal 1606 al 1610.

Palazzo Abatellis, Palermo

Va attribuita all’epoca di Marcantonio Colonna la piastra di pettorale in argento eseguita da un argentiere attivo entro un orizzonte manierista di matrice toscana o romana. Elemento qualificante del rango nei corredi equestri da parata, il pettorale concentra una forte densità iconografica: la figura virile che regge una colonna, inscritta in un campo ovale, allude con ogni probabilità al viceré stesso, mentre i motivi simbolici rimandano alla tradizione araldica degli Orsini-Colonna. Al medesimo ambito culturale può essere ricondotto anche il puntale in argento inciso e traforato.

Palazzo Abatellis, Palermo

Di segno diverso appaiono le componenti riferibili al marchese di Villena. Le fonti attestano che nel 1609 egli impegnò presso la Tavola Pecuniaria di Palermo una sella riccamente ornata di perle e gemme per ottenere la somma necessaria al riscatto del figlio Diego, fatto prigioniero dagli ottomani. A officine spagnole, verosimilmente andaluse, attive nella seconda metà del Cinquecento e legate alle tradizioni decorative e tecniche sviluppate nell’area del regno di Granada, vanno attribuite non solo la sella, ma anche le staffe e gli speroni di tradizione moresca con decorazioni a smalto, così come i finimenti e i fiocchi. Fondamentali in questo senso i raffronti con esemplari custoditi al Metropolitan di New York ai quali si possono pure aggiungere altri possibili confronti con quelli del Victoria and Albert Museum di Londra o con El Greco. Nel loro insieme, questi manufatti delineano una complessa trama di rappresentazione del potere. Il corredo equestre appartiene infatti a quella tipologia di oggetti concepiti per esprimere il rango politico del cavaliere; tuttavia, la sua riduzione a semplice apparato celebrativo rischierebbe di neutralizzarne le tensioni tipiche del linguaggio manierista come l’artificio virtuosistico, la complessità allusiva, l’esuberanza fondata sulla continua variazione dei motivi.

Palazzo Abatellis, Palermo

È proprio questa dimensione estetica, fatta di accumuli e metamorfosi, che oggi trova una traduzione museografica nella sala verde del Museo Regionale di Palazzo Abatellis. La scelta di riservarle uno spazio specifico in prossimità del punto di snodo della sala dedicata alla pittura del Cinquecento, risponde infatti a esigenze conservative ma si inserisce anche nella tradizione scarpiana dell’Abatellis, che crea spazi (e vuoti) di accostamento fra generi diversi con lo scopo di aprire orizzonti percettivi e interpretativi trasversali. All’interno del sistema della Sala Verde, la sagoma del cavallo su cui è esposto il corredo è collocata in una teca volutamente defilata rispetto a una possibile conclusione trionfalistica del percorso. Questa scelta consente una lettura analitica e ravvicinata del corredo e, al tempo stesso, restituisce alcuni tratti della sua estetica originaria. L’allestimento infatti consente allo spettatore di fruire il corredo in piena leggibilità: la teca e la sua collocazione, restituendo la possibilità di girare attorno al manufatto, ci consentono oggi di cogliere la stratificazione di riferimenti, la preziosità dei dettagli, l’espansione organica dei decori di questo capolavoro di una delle grandi corti mediterranee del Manierismo.

Palazzo Abatellis, Palermo

Articoli recenti

  • Mostre

Il braille stellato di Fulvio Morella si accende a Cavalese

In Val di Fiemme, grande palcoscenico di cultura, tradizione e sport in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di…

16 Febbraio 2026 0:02
  • Mostre

Franco Battiato cantautore, poeta, pittore. Il MAXXI di Roma omaggia il genio poliedrico

A cinque anni dalla scomparsa, una mostra dell’atmosfera intima ripercorre le molteplici vite di Franco Battiato tra musica, arti visive,…

15 Febbraio 2026 17:00
  • Cinema

Primavera è il film con Tecla Insolia che orchestra la disobbedienza

Al cinema il nuovo film di Damiano Michieletto, libera rilettura dello "Stabat Mater" di Tiziano Scarpa, che intreccia sacro, profano…

15 Febbraio 2026 15:23
  • Progetti e iniziative

Der Pavilion: debutta a St. Moritz la piattaforma culturale che mette in dialogo arte e design

Il primo atto di "Der Pavilion", la piattaforma culturale pensata da Giorgio Pace, va in scena a St. Moritz con…

15 Febbraio 2026 15:00
  • Cinema

L’archivio di John Alvin in vendita: i poster iconici di E.T. e Blade Runner

Oltre mille opere realizzate dal mitico illustratore John Alvin sono in vendita: poster e manifesti di film cult, studi e…

15 Febbraio 2026 11:30
  • Musei

Stop al Centre Pompidou di Jersey City: la fine di un ambizioso piano di espansione museale

L’annuncio della cancellazione di quello che sarebbe dovuto essere il Centre Pompidou di Jersey City è stato confermato da fonti…

15 Febbraio 2026 10:30