Categorie: Musei

Il MAN di Nuoro annuncia il programma espositivo 2023

di - 22 Febbraio 2023

Il MAN – Museo d’Arte di Nuoro ha annunciato il suo programma per il 2023, guidato da un tema che intende valorizzare, in linea con il programma della 18ma Mostra Internazionale di Architettura di Venezia “Il laboratorio del Futuro”, il binomio arte-architettura, accanto al consueto alternarsi di maestri dell’avanguardia e autori interpreti di nuovi linguaggi. I rapporti allacciati con alcune istituzioni europee, fra cui il Museo Reina Sofia di Madrid, il Musée Matisse di Nizza e la Kunsthaus di Zurigo, saranno arricchiti da gemellaggi con centri di studio, come il Polo Universitario di Palermo e Agrigento, il Monte Verità di Ascona e le Università di Cagliari e Alghero, oltre allo straordinario riscontro appena ricevuto dall’Università di Leopoli (Ucraina) e dagli Archivi di Stato della Regione di Odessa al centro della prima mostra in agenda.

Chiara Gatti, foto di Massimo Locci

«Il MAN, dopo l’omaggio a Picasso e Guernica, prosegue su una linea che intreccia ricerca storica e testimonianza del presente», ha dichiarato la Direttrice Chiara Gatti. «Sullo sfondo di una tematica generale ispirata alla sintesi delle arti (arte e architettura soprattutto, in parallelo alla Biennale) affideremo a linguaggi diversi, dalle discipline del progetto alla danza, dalla fotografia al design, una lettura dei fatti correnti, del senso dell’ abitare i luoghi e delle prospettive sostenibili. Il museo resta così uno spazio di documentazione e, insieme, di formazione collettiva».

Il nuovo palinsesto: primavera / estate

Il 3 marzo inaugurerà “Odessa Steps. La Scalinata Potëmkin fra cinema e architettura”. A cura di Giovanni Francesco Tuzzolino e Federico Crimi, in collaborazione con
Polo Territoriale Universitario di Agrigento Università degli Studi di Palermo, il National University Lviv Polytechnic e l’Archivio dello Stato della Regione di Odessa, si tratta di una mostra dedicata alla storia e al mito della scalinata di Odessa, rinominata dalla cultura popolare la “Scalinata Potëmkin”, in seguito alla fortuna del celeberrimo film di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn del 1925. Il progetto originario della scala, monumentale cerniera di congiunzione fra il mare e la città, fu siglato, negli anni ’30 dell’Ottocento, dall’architetto Francesco Carlo Boffo (1796-1867), la cui biografia è rimasta per decenni avvolta nel mistero, in bilico fra una tradizione orale che lo legava alla Sardegna e nuovi tasselli documentari che la mostra rivela lungo il percorso, grazie a recenti scoperte d’archivio.

Nella stessa data inaugureranno il primo appuntamento in Project Room – con “Fading In” di Massimo Grimaldi, che presenta al pubblico una selezione di reportage fotografici realizzati tra il 2010 e il 2021 in sistematica collaborazione con EMERGENCY – e “Twelve ee h s nine. Dolmen e Menhir in Sardegna”, un progetto del grande fotografo italiano Olivo Barbieri invitato dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito del programma del festival “The Photo Solstice” a realizzare una ricerca sul territorio sardo dedicata alla presenza dei monoliti arcaici nel contesto rurale e agricolo.

Dal 13 al 29 aprile si terrà “Ritorno a Monte Verità”, progetto congiunto di residenze per giovani artisti. in collaborazione con la Fondazione Monte Verità di Ascona. I tre autori selezionati entreranno in contatto diretto con la storia e l’identità del luogo e della “collina dell’utopia”, guidati da visiting professor che accosteranno il loro lavoro, mentre parallelamente tre artisti di origine svizzera approderanno a Nuoro per condurre una residenza analoga sul territorio sardo. Il progetto prevede momenti di incontro e scambio fra i due gruppi, conferenze ed eventi comuni, oltre a una restituzione complessiva delle ricerche svolte e delle opere prodotte.

Il 14 luglio inaugureranno “MATISSE. Metamorfosi”, in collaborazione con Musée Matisse di Nizza e Kunsthaus di Zurigo e “Maria Lai e Jorge Eielson. Fili e poesie. A quattro mani”. La prima mostra fa luce su un aspetto meno noto nella ricerca del grande artista francese, legato al rapporto fra pittura e scultura e fra la scultura e i suoi modelli antichi e arcaici. Il percorso raccoglie una cinquantina di lavori, accompagnati da materiali documentari, tra foto e filmati d’epoca. Abbracciando oltre 30 anni di ricerca, la mostra evidenzia i momenti salienti e le evoluzioni dell’attività di Matisse scultore, senza mancare di sottolineare accostamenti con la sua produzione pittorica.

Maria Lai e Jorge Eielson sono invece le protagoniste di un racconto inedito e virtuoso, che ricostruisce l’amicizia e la collaborazione fra la grande autrice sarda e il maestro peruviano che abitò in Sardegna fra gli anni Ottanta e Novanta e strinse con Maria Lai un sodalizio umano e creativo da cui nacquero opere condivise, in parte ancora mai viste.

Estate, autunno e inverno

Alice Guareschi, Luca Spano e Cristian Chironi saranno i tre artisti protagonisti della stagione autunnale di Project Room, il concept espositivo del museo incentrato sull’universo estetico della contemporaneità. Il programma del MAN di Nuoro proseguirà il 24 novembre 2023 con un progetto che renderà omaggio alle figure dei tre artisti, Costantino Nivola (Orani, 1911 – Long Island, 1988), Giovanni Pintori (Tresnuraghes, 1912 – Milano, 1999), Salvatore Fancello (Dorgali, 1916 – Bregu Rapit, 1941) a 100 anni dalla fondazione dell’Isia, attraverso un percorso espositivo che si articolerà nelle sedi del MAN e del Museo Fancello di Dorgali.

Nello stesso mese sarà presentata anche “Il resto dell’alba”, un’installazione tra arte e architettura a cura di Patrick Tuttofuoco, Pininfarina Architecture e Maddalena d’Alfonso. Un dialogo tra arte, architettura e museografia in una dilatazione del momento dell’alba che si cristallizza in una dimensione fisica sospesa e ci pone di fronte a quesiti su un futuro sempre più innaturale e, al contempo, estremamente confortevole.

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