Categorie: Musei

Il murale della Tate è razzista: si interviene con un’altra opera

di - 17 Febbraio 2022

Grandi cambiamenti in corso alla Tate Britain: dopo aver rimosso il nome dei Sackler dalla targhe commemorative sparse nel museo, un nuovo, significativo intervento riguarderà il ristorante e non per una questione di menù. Molto famoso, infatti, è il grande dipinto murale che scorre lungo le pareti della sala, a realizzarlo, nel 1927, fu Reginald “Rex” Whistler, fratello del poeta Laurence Whistler, su commissione dell’allora direttore della Tate, Charles Aitken. Intitolata The Expedition in Pursuit of Rare Meats, l’opera, che va dal pavimento al soffitto, è stata al centro di un vivacissimo dibattito a causa della presenza di immagini razziste. Per far luce sulla vicenda, è stato riunito un apposito comitato etico che è giunto a una conclusione inequivocabile: l’opera è offensiva e razzista.

Rex Whistler, eroe della patria o razzista?

Nel murale si dipana la storia di una spedizione di caccia immaginaria che coinvolge il fantasioso duca di Epicurania. Le immagini offensive alludono alla tratta degli schiavi: nell’opera infatti compaiono bambini neri condotti al guinzaglio dopo essere stati catturati. Ma non solo, visto che fanno “bella” figura anche caricature di persone cinesi. Quando Rex Whistler completò l’opera aveva solo 22 anni, era la sua prima commissione importante. Successivamente avrebbe lavorato principalmente come illustratore e grafico pubblicitario, per Shell e Radio Times.

Elegante e arguto, diventò famoso grazie ai suoi ritratti modaioli, nei quali immortalava i membri della buona società londinese, appartenenti al gruppo dei Bright Young Things. Ma non ebbe molto tempo per raffinare la sua arte: morì il 18 luglio 1944, ucciso in guerra da un colpo di mortaio, durante un’azione di soccorso. Nel suo carrarmato, si dice avesse un secchio con colori e pennelli.

La soluzione della Tate Britain per il suo murale

Nel report redatto dal comitato, di cui fa parte anche l’artista John Akomfrah, si sottolinea che «L’offesa è aggravata dall’uso della sala come ristorante». D’altra parte, nello stesso documento si mette in evidenza che il murale è un’opera d’arte, legittimamente affidata alle cure del museo e non può essere alterata o rimossa. E poi, almeno ufficiosamente, bisogna pur tenere in conto la caratura “patriottica” di Whistler. E dunque, cosa fare?

Per uscire dall’impasse, la Tate ha annunciato una commissione per la realizzazione di una nuova opera d’arte, da esporre insieme al murale di Whistler. Il nuovo lavoro sarà affiancato da materiale interpretativo che spiegherà «In modo critico la storia e il contenuto del murale, comprese le sue immagini razziste», hanno spiegato dalla Tate. Alex Farquharson, direttore della Tate Britain, ha affermato che il murale di Whistler «Fa parte della nostra storia istituzionale e culturale e dobbiamo assumerne la responsabilità, ma questo nuovo approccio ci consentirà anche di riflettere sui valori e sugli impegni che deteniamo oggi e di portare nuovi voci e idee in primo piano».

Articoli recenti

  • Libri ed editoria

Romina Power, oltre l’icona pop: la presentazione del nuovo libro a Bologna

Dalla musica all’arte, dalla memoria alla ricerca interiore: Romina Power presenta il suo nuovo libro alla Feltrinelli di Bologna, in…

12 Gennaio 2026 10:30
  • Cinema

Golden Globe 2026, il palmarès: premi a Paul Thomas Anderson e Adolescence

Il cinema d’autore e le grandi serie dominano i Golden Globe 2026: tra spille in memoria di Renée Macklin Good…

12 Gennaio 2026 9:20
  • exibart.prize

exibart prize incontra Alice Voglino

I materiali sono parte del mio pensiero.

12 Gennaio 2026 9:00
  • Mostre

La fine di una storia: l’ultima mostra di Galleria Michela Rizzo in Giudecca

Con “Boulder”, la Galleria Michela Rizzo saluta la storica sede alla Giudecca: un’esposizione corale che riflette su natura, tempo e…

12 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

A Milano il nuovo corso di Le Pleiadi Art Gallery, la galleria che mette in dialogo maestri del passato e artisti emergenti

Affermatasi sul mercato negli anni Settanta come un punto di riferimento per il moderno, nella sede di via dell’Orso la…

11 Gennaio 2026 18:31
  • Mostre

Il genio eclettico di Iliazd da riscoprire alla Fondazione Antonio Dalle Nogare

A Bolzano, TOUTITÉ – ILIAZD Lo Studio della Forma è la prima retrospettiva italiana dedicata al poeta, designer e editore…

11 Gennaio 2026 16:00