Categorie: Musei

Rivoluzione Tate Britain: il museo di Londra riallestisce la collezione permanente. Ecco le nuove opere

di - 21 Febbraio 2023

Per un museo, cambiare la disposizione di tutta la sua collezione permanente è un evento quasi epocale, anche nel senso di attivare una riflessione sui cambiamenti di prospettiva della propria epoca. Se poi si tratta di una istituzione come la Tate Britain, allora questo processo di riorganizzazione diventa ancora più significativo. Il museo londinese ha infatti annunciato il completo riallestimento dell’esposizione permanente della sua collezione, composta da circa 800 opere realizzate da 350 artisti e visitabile gratuitamente. Insomma, una sfida tanto concettuale e metodologica, quanto logistica e organizzativa.

Tate Britain, Millbank Facade. Photo by Rikard Österlund

Nel piano di riallestimento, infatti, figurano anche installazioni ambientali di grandi dimensioni e realizzate con materiali insoliti, dalle otto tonnellate di riso e duemila fiori che compongono, rispettivamente, Neon Rice Field di Vong Phaophanit e Preserve beauty di Anya Gallaccio, alle sculture in vetro e acciaio incastonate da luci ultraviolette nella spettacolare opera di Hamad Butt, che sarà mostrata per la prima volta alla Tate. Per celebrare l’apertura delle nuove esposizioni, artisti contemporanei creeranno e installeranno opere anche oltre gli spazi della galleria, tra cui due sculture in cemento arrampicabili di Sarah Lucas sul prato davanti e un dipinto site-specific per il soffitto del Djanogly Bar di France-Lise McGurn.

Tate Britain: i grandi classici e la nuova generazione di artisti

Tra le opere più iconiche della più grande collezione al mondo di arte britannica, capolavori come l’Ofelia di John Everett Millais, The Painter and his Pug di William Hogarth, A Bigger Splash di David Hockney, Pelagos di Barbara Hepworth e No Woman, No Cry di Chris Ofili. Una sezione sarà dedicata a tutta la carriera di Joseph Mallord William Turner, del quale saranno esposte oltre 100 opere. Altre sale saranno dedicate a figure chiave della storia dell’arte, come William Blake e John Constable, ai Preraffaelliti e  a Henry Moore. Inoltre, saranno programmate una serie di mostre personali che cambieranno a rotazione, per promuovere la conoscenza di altri artisti innovativi, tra cui Annie Swynnerton, Richard Hamilton, Aubrey Williams e Zineb Sedira.

JMW Turner, Snow Storm – Steam-Boat off a Harbour’s Mouth, exhibited 1842 Oil paint on canvas; Support: 914 × 1219 mm; frame: 1233 × 1535 × 145 mm Photo: Tate
William Blake, Newton, 1795-c.1805 Colour print, ink and watercolour on paper; Support: 460 × 600 mm Photo: Tate

«Quando il nuovo allestimento sarà presentato, il 23 maggio 2023, i visitatori della Tate Britain potranno esplorare 500 anni di cambiamenti rivoluzionari nell’arte, nella cultura e nella società, culminati in nuovi lavori di alcuni dei più importanti entusiasmanti artisti contemporanei. Celebreremo il meglio dell’arte britannica e mostreremo come ci parla, ci sfida e ci ispira», ha dichiarato Alex Farquharson, direttore della Tate Britain.

Il rehang rifletterà anche la trasformazione in corso della collezione della Tate, rendendo fruibili le oltre 200 opere che sono state acquisite negli ultimi 20 anni. Tra queste, 70 che sono entrate nella collezione solo negli ultimi cinque anni, come una serie di grandi ritratti d’epoca Tudor e scene di battaglia georgiane, dipinti e sculture moderne di Derek Jarman, Gluck – al secolo Hannah Gluckstein, pittrice da riscoprire tanto per la sua ricerca autonoma quanto per la sua vicenda biografica – Takis, Kim Lim e Donald Locke. In esposizione anche opere di una nuova generazione di giovani artisti che entrano a far parte per la prima volta della collezione nazionale, come una tela caleidoscopica di Rachel Jones, classe 1991, e una serie di fotografie che ritraggono la vita britannica del XXI secolo di Rene Matić, classe 1997.

Rachel Jones, lick your teeth, they so clutch, 2021 Oil stick, oil pastel and acrylic paint on canvas; Support: 1603 × 2500 mm © Rachel Jones. Photo Tate (Sam Day, Rod Tidnam)
Rene Matić , Chiddy Doing Rene’s Hair, 2019 Inkjet print on paper; Image: 400 × 270 mm; frame: 417 × 286 × 33 mm © Rene Matić. Photo: Tate (Sonal Bakrania)

Una rinnovata coscienza museale per la collezione permanente della Tate Britain

Il nuovo allestimento rifletterà anche una rinnovata coscienza di genere. Metà degli artisti contemporanei in mostra saranno donne, da Bridget Riley e Tracey Emin a Kudzanai-Violet Hwami e Lydia Ourahmane. «L’impegno di lunga data di Tate per diversificare la sua collezione significa che la galleria può anche mostrare grandi artiste del XVII, XVIII e XIX secolo, comprese molte che non sono mai state esposte alla Tate prima», dichiarano dal museo. Tra le opere di nuova esposizione, un ritratto a figura intera del 1650-5 di Joan Carlile, ritenuta la prima donna in Gran Bretagna a lavorare come pittrice a olio professionista (acquisito nel 2016), una selezione di acquerelli di Emily Sargent realizzati durante i suoi viaggi in Nord Africa (acquistato nel 2021) e il suggestivo dipinto A Fisher Girl’s Light, del 1899, di Marianne Stokes (acquistato nel 2022).

Marianne Stokes, A Fisher Girl’s Light (A Pilgrim of Volendam returning from Kevelaer), 1899 Oil paint on canvas; Support: 662 × 452 mm Photo: Tate (Seraphina Neville)

«Le nuove esposizioni della Tate Britain incarneranno il nostro impegno per espandere il canone e diversificare la storia dell’arte britannica. Negli ultimi anni abbiamo portato così tante opere incredibili nella collezione della Tate e presto i visitatori potranno vedere queste nuove acquisizioni accanto a classici più familiari e amati», ha commentato Polly Staple, direttrice della sezione delle collezione British Art della Tate.

Articoli recenti

  • Arte antica

Orazio Gentileschi: la grande retrospettiva ai Musei Reali di Torino

Una grande retrospettiva ai Musei Reali restituisce centralità a Orazio Gentileschi, maestro del Seicento a lungo rimasto all’ombra dei giganti…

22 Gennaio 2026 18:45
  • Arte contemporanea

Desert X AlUla 2026: uno sguardo al festival di land art nel deserto dell’Arabia Saudita

Tra oasi, imponenti montagne di arenaria e antiche città cristallizzate nella roccia, ha preso il via Desert X AlUla 2026,…

22 Gennaio 2026 16:17
  • Musei

Il MAXXI nel 2026: grandi ritorni e una piazza che cambia volto

Grandi mostre e nuovi cantieri urbani: il MAXXI presenta un 2026 segnato dalla creatività italiana, ma aperto alle urgenze globali…

22 Gennaio 2026 12:53
  • Teatro

Non posso narrare la mia vita, l’omaggio di Andò a Enzo Moscato

Voce profonda della drammaturgia contemporanea, il compianto Enzo Moscato è la figura centrale dello spettacolo omaggio di Roberto Andò con…

22 Gennaio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il Max Mara Art Prize for Women diventa nomadico e guarda all’Asia

Il Max Mara Art Prize for Women si apre a una nuova fase globale: la decima edizione sarà sviluppata in…

22 Gennaio 2026 11:00
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Anselm Kiefer, in attesa della mostra a Milano

Aspettando la mostra Anselm Kiefer a Palazzo Reale di Milano, in apertura dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, cinque…

22 Gennaio 2026 10:30