Il ministro della Cultura francese Roselyne Bachelot posa davanti al dipinto di Klimt Cespugli di Rose sotto gli alberi (1905 ca.) . Photo credit: ALAIN JOCARD/POOL
Nei mesi scorsi vi abbiamo parlato della restituzione di opere d’arte che erano state acquisite illecitamente, i Paesi Bassi si stanno impegnando in questo proposito e anche la Germania. Ricordiamo il caso della collezione Gurlitt chiuso di recente, che ha visto la restituzione di numerose opere saccheggiate dai nazisti. Anche in Francia una vicenda simile avrà il suo lieto fine, grazie alla restituzione di un dipinto di Gustav Klimt che, dalla collezione del Musée d’Orsay, tornerà nelle mani dei legittimi proprietari.
Viktor e Paula Zuckerkandl erano due collezionisti austriaci ebrei e nel 1911 acquistarono l’opera di Klimt, Cespugli di rose sotto gli alberi (1905 ca.), poi lasciata in eredità alla nipote Eleonora “Nora” Stiasny. Nel 1938, con l’Anschluss l’Austria veniva annessa alla Germania. Pochi mesi dopo, Nora Stiasny fu costretta a vendere il dipinto di Klimt a Philipp Häusler, direttore a breve termine della Scuola di Arti Applicate di Vienna e membro del partito nazista. Häusler tenne per sé il dipinto fino sua morte, nel 1966. Nel 1980 il Musée d’Orsay acquistò l’opera dalla Galerie Peter Nathan di Zurigo, che l’aveva comprata da Herta Blümel, compagna di Häusler. Da allora, il dipinto di Klimt è entrato a far parte della collezione del Musée d’Orsay, dove tutt’ora si trova.
Da tempo, la Francia sta lavorando sulla ricerca e sulla restituzione dei beni culturali saccheggiati tra il 1933 e il 1945. È in questo contesto che si inserisce la restituzione di Cespugli di rose sotto gli alberi da parte del Musée d’Orsay ai legittimi proprietari. Il ministro della Cultura francese Roselyne Bachelot lo ha annunciato nella giornata di lunedì scorso. Però l’operazione non sarà così semplice, perché attualmente il dipinto fa parte della collezione del museo francese ed è inalienabile, in quanto proprietà dello Stato. Infatti, «il governo francese presenterà un disegno di legge destinato ad autorizzare l’uscita di quest’opera dalle collezioni», ha dichiarato il ministro della Cultura.
Si tratta del primo caso in cui un’opera da una collezione nazionale si restituisce a chi, di diritto, dovrebbe esserne in possesso. Sicuramente, il processo di restituzione non sarà facile e il Musée d’Orsay subirà una grande perdita ma il governo francese sostiene l’operazione. Il direttore del museo, Laurence des Cars, ha affermato: «Questa decisione è il nostro onore, è l’adempimento del nostro dovere di fronte alla storia e onora il nostro impegno collettivo nei confronti delle vittime della barbarie nazista».
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