Pergamon Museum, Berlino, ph. Francesca Magnani
Ultime ore per fare una passeggiata tra il blu delle piastrelle sotto l’arco di Ishtar, parte delle mura di Babilonia. Al Museo di Pergamo di Berlino, è stata inaugurata giovedì, 6 marzo, la seconda fase di costruzione relativa all’ala sud dell’enorme complesso, la Fase B, in occasione di una cerimonia con tanto di “capsula del tempo” riempita sul posto e alla presenza di tutti i soggetti coinvolti, dai musei agli architetti, alle autorità edilizie. Fino a domenica, 9 marzo, il museo è stato quindi visitabile in via straordinaria ma per la riapertura definitiva e completa si dovrà aspettare il 2037.
Come è emerso chiaramente durante la visita di commiato alle sezioni dell’edificio da ristrutturare, il progetto segue un concetto ben studiato. Lasciare in loco le grandi architetture antiche era l’unica soluzione, per la Via Processionale di Babilonia e la Porta del Mercato di Mileto, che richiedono enormi misure di protezione e sicurezza durante i lavori di costruzione che si svolgeranno tutt’intorno. Sarà necessario costruire soffitti completamente nuovi e installare il sistema di aria condizionata dell’edificio. Ciò che è stato ricostruito dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale, in condizioni di penuria di materiali, si è rivelato per quello che era, dopo la rimozione delle graziose pannellature davanti ai muri di mattoni assemblati: una struttura temporanea.
Questo mese, eccezionalmente, il pubblico ha avuto la possibilità di visitare l’ala sud di uno dei musei più famosi di Berlino, prima che chiudesse definitivamente per i prossimi 14 anni. L’area, che era inagibile dall’ottobre 2023, è stata aperta tre giorni prima di richiudere fino al 2027. La riapertura finale sarà solamente nel 2037. Ma la visita in questi giorni è stata estremamente suggestiva perché abbiamo potuto apprezzare la dimensione di cantiere, di work in progress, di solito accessibile solo agli addetti ai lavori.
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