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Fino al 1.XII.2016 | Odessa Straub, Tears in housebreaking letting the cold | Galleria Acappella, Napoli

di - 28 Novembre 2016
Giovane ma con una già decisa coscienza di sé, che prescinde dalle sue particolari applicazioni, Odessa Straub (Brooklyn, 1989) è l’artista americana in mostra presso la Galleria Acappella di Napoli. “Tears in Housebreaking Letting the Cold” è il titolo fumoso, volutamente oscuro, della sua prima personale in Italia, da cui si evince un atteggiamento più che un universo artistico: il piglio leggero di chi comincia qualcosa e non si riserva di giungere a patti in alcun modo, volendo imporsi nella sua vera natura. Non si può prescindere, in questo caso specifico, dalla giovinezza dell’artista newyorkese, laddove questa meravigliosa leggerezza dell’età riesce a fuorviare il giudizio, facendo traballare la certezza delle nostre opinioni.
Le tavole cariche di colore lasciano una sconcertante libertà di intenti e interpretazioni, senza creare legami, vincoli nella suggestione che al contrario, pacificamente, si sviluppa intimamente, in ciascuno di noi. Ma l’assenza di quell’intento, di una ferma volontà, si evidenzia mettendosi al centro dell’esposizione, coprendo tutto quel colore con un interrogativo pressante: esisterà mai un basamento, un piattaforma basilare che funga poi da trampolino, per lo zampillare di queste forme che vediamo sulla tela?

Dunque un esercizio di libertà, un fervore giovanile, forse, tale da comprometterne la spinta iniziale, l’autenticità dell’intento che cerca, appunto, uno spazio libero. Le tele di Odessa Straub tracciano un senso che ha l’andamento del tentativo e prendono tuttavia la misura dell’eccesso, della rumorosa manifestazione che si fa della propria umanità quando si è giovani. Un’umanità uguale alle altre che, tuttavia, con quelle altre si sente in conflitto e talvolta in armonia, con un’alternanza irascibile di umori. E la forza prorompente di questa energia si manifesta nella stesura, da parte dell’artista, di un testo poetico dove la metafora è spinta ben oltre le sue necessità.
Il “freddo” del titolo, che entra in una casa quando viene violata, potrebbe condurre il visitatore dentro una dimensione più sacrilega, suggerendo il motivo di una violenza, l’immagine di un posto saccheggiato dal vento, portando così un’atmosfera di intimità che, necessaria a tutti, resta soltanto accennata.
Elvira Buonocore
Mostra visitata il 17 ottobre

Dal 15 ottobre al 1 dicembre 2016
Odessa Straub, Tears in housebreaking letting the cold
Galleria Acappella
Galleria Acappella
Via Cappella Vecchia, 8 – Napoli
Orari: dal martedì al venerdì, dalle 17 alle 20; il sabato dalle 11.30 alle 13.30
Info: galleriacappella@gmail.com

Nata a Pagani nel 1989, si forma come autrice parallelamente a una intensa esperienza di recitazione. Forte di una formazione classica, si muove poi al di fuori di un preciso percorso accademico, frequentando laboratori e stage di recitazione e scrittura teatrale. È parte della compagnia Teatro Grimaldello, per cui realizza testi e adattamenti. Collabora a progetti curatoriali.

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