Categorie: napoli

Fino al 17.III.2018 | Pierre Knop, Ei Gude | Annarumma Gallery, Napoli

di - 15 Marzo 2018
«La crisi del ventesimo secolo consiste precisamente nel fatto che mentre il vecchio muore il nuovo non è ancora nato. Nell’interregno appare una grande varietà di sintomi morbosi». Pierre Knop non ne è immune, perché figlio del suo secolo: il ‘900.
Cinque pittori modernisti della fine del diciannovesimo secolo hanno influenzato più di ogni altro il giovane Knop: Vincent Van Gogh, Paul Gauguin, Ernest Kirchner, Emil Nolde ed Erich Heckel. Ognuno di loro propose una nuova purezza ma ciascuno lo fece con priorità diverse: Van Gogh privilegiando la dimensione espressiva, Gauguin il potenziale visionario. Più che lo stile, Gauguin, padre del primitivismo modernista, riformulò la vocazione degli artisti romantici come una ricerca visionaria tra le culture tribali. Nolde, lavorando nel Pacifico del Sud ed emulando Gauguin. Kirchner e Heckel reinterpretando la vita primitiva nei loro studi o in scenari naturali. Con Pierre Knop il primitivismo va ben al di là dell’arte: è una visione, un insieme di fantasie sul ritorno alle origini, la liberazione degli istinti, la natura selvaggia, tutto proiettato nelle culture di altre razze. Ma, anche come costruzione fantastica, il primitivismo ebbe effetti reali: era parte del progetto globale dell’imperialismo europeo da cui dipendevano le vie d’accesso alle colonie.
Prima della colonizzazione dell’Africa, il mito della purezza sfidava anche gli eventi sociali. Ecco che il paradiso sconosciuto dove cantare e amare divenne presto il paradiso perduto. Pierre Knop ha trattato il primitivismo come fosse stato un giardino fauvista di libertà decorativa.
Pierre Knop, Ei Gude
Su una grande tela, corpi di uomini informi, dal grosso ventre e dai fianchi voluttuosi, all’ombra dei palmizi, in una danza tribale e nobile, attendono lo sbarco delle navi coloniali scorte all’orizzonte. Il disegno dei personaggi è stilizzato e i colori sono allo stesso tempo contrastati e mescolati. Fondamentalmente, la palma è simbolo della spinta verso la totalità cosmica, della totalità del cosmo nella sua genesi e nel suo divenire. Knop mantiene l’uso del colore puro e l’organizzazione della superficie pittorica attraverso i contrasti di coppie complementari. Per capire il significato del mare che separa gli indigeni dai colonizzatori è invece necessario soffermarsi sul suo valore simbolico. In Occidente, come nel vicino Oriente, il mare è simbolo del caos primordiale, della morte, del nulla e del male, luogo popolato da mostri. Knop richiama l’attenzione sul fatto di aver ritratto un mondo in giallo, dove il sole è simbolo della rivelazione. Il significato del giallo è, però, ambivalente: il sole, come la spiaggia, color zolfo è associato tanto alla colpa quanto al diavolo.
L’ artista, su di un’altra tela, mostra uno sfondo rosso con una stesura piatta di colore blu, dotata di un ritmo proprio, abbozzate, figure esotiche femminili impegnate in lavori manuali. Knop, tuttavia, in linea con l’idea di un’arte più mentale che fisica, piuttosto che una tintura chimica privilegia una tintura mentale per trasformare e mescolare i colori.
Il quadro più grande e ambizioso presente in sala, è un attacco cannibalistico a livello iconografico. Nella parte centrale della tela, su sfondo blu notte, insiste una piccola luce che illumina fiocamente la scena. Ricorda un’altra luce, quella della lampada ad olio della cena frugale dei I mangiatori di patate di Van Gogh. Una tavola rettangolare riempie la scena del dipinto di Knop, intorno a essa soggetti informi e di diversa grandezza impugnano boccali di birra indossando cappelli da cowboy. Tutta la composizione è su piani di colore blu uniforme, che pur apparendo di gradazione diversa son figli del medesimo tubetto.
Con Pierre, l’opposizione tradizionale tra colore e disegno è annullata. L’artista conosce i giusti rapporti dei colori. Un bagno monocromo blu allarga lo spazio, annullando qualsiasi possibilità di contorno; la ripetizione pulsante della luce che illumina la scena, due grandi finestre sullo sfondo del dipinto, coloristicamente mescolate con il cielo fuori della finestra, confondono i livelli di realtà.
Ei Gude significa ciao, ma solo attraverso uno sforzo consapevole possiamo interpretarlo come un saluto al nuovo non ancora nato.
Danilo Russo
Mostra visitata il 17 febbraio 2018
Dal 17 febbraio al 17 marzo 2018
Pierre Knop, Ei Gude
Annarumma Gallery
Via del Parco Margherita, 43 – 80121, Napoli
Orari: dal martedì al venerdì, dalle 16 alle 19.30
Info: info@annarumma.net

Nato a Napoli nel 1982, è consulente, curatore e critico d'arte. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, si specializza in Arte e Teologia per i Beni Culturali presso l'Università Pontificia. Da più di dieci anni si interessa degli aspetti contrattuali e fiscali dell'arte, presso lo Studio Legale d' appartenenza. Collabora con Exibart ed è autore di testi critici per cataloghi d' arte.

Articoli recenti

  • Personaggi

Vincenzo Trione è il nuovo Presidente della Triennale Milano. Le prime dichiarazioni

È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…

4 Giugno 2026 19:25
  • Mercato

Sotheby’s: un seguace di Bosch venduto per oltre 10 volte la stima

Un piccolo inferno anonimo, popolato di demoni e creature fantastiche, ha mandato in cortocircuito le previsioni degli esperti. Infiammando i…

4 Giugno 2026 19:14
  • Mostre

Transitum Frugum, l’antico patto. Federico Ferrarini da Farina Wines, a Verona

Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…

4 Giugno 2026 18:35
  • Libri ed editoria

Le registe italiane degli anni Sessanta e Settanta tornano al centro della storia

Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…

4 Giugno 2026 17:30
  • Attualità

Il caso Jan Fabre negli archivi pubblici: a Lecce si apre il dibattito su etica e patrimonio culturale

La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…

4 Giugno 2026 16:34
  • Progetti e iniziative

Crossing Currents: ecco come sarà la prima settimana dell’arte di Amburgo

Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…

4 Giugno 2026 16:24