Kada propone, con il Palazzo Multimedia a Graz la sintesi di un percorso qualitativamente alto. In Italia abbiamo, ad esempio, il Museo d’Arte Contemporanea e il nuovo Centro Congressi nella Torre Pirelli a Milano o il Palazzotto dello Sport di Salerno. Questa è l’ottica in cui s’inserisce la diffusione del progetto di Kada. Il titolo della mostra sembra quasi voler evidenziare il sapiente gioco di progettazione, dove, grazie alla tecnologia multimediale, l’oggetto viene proiettato in un sistema di dati tridimensionale, andando a sostituire il disegno: solo la programmazione in CAD rende possibile la precisa preconfezione delle dimensioni. Kada ha applicato per la prima volta questo metodo nel progetto Festspielhaus a St.Polten in Austria, e trova la sua continuazione nel Palazzo Multimedia a Graz.
Nell’esposizione alla Villa Pignatelli di Napoli, il primo impatto dato al fruitore sarà con un’cubo’ multimediale dove saranno esposte, con ricostruzioni virtuali, diverse ambientazioni del progetto. Dopo aver superato il primo ambiente di esposizione, si accederà al salone centrale della Villa dove saranno ubicati i plastici architettonici dei primi tre classificati alla fase conclusiva del Concorso di appalto istituito dal Comune di Graz. L’obiettivo del confronto è di mostrare la qualità degli interventi proposti. Riguardo all’illuminazione, Kada ha elaborato un complesso sistema di luci al fine di esaltare di volta in volta il soggetto illuminato. Insomma, Klaus Kada si muove verso quei nuovi linguaggi che favoriscono la transizione dell’idea di architettura come oggetto, statico, a quella di architettura come processo, infinito.
andromeda aliperta
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