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Fino al 18.VI.2001 | Nino Longobardi, Physis | Napoli, Museo Archeologico Nazionale

di - 14 Maggio 2001

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospita la mostra Physis di Nino Longobardi, realizzata grazie alla collaborazione dell’Associazione “Nuovi Percorsi” con la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Napoli, con il contributo della Regione Campania e il patrocinio del Comune di Napoli. Artista della Transavanguardia, tra i più rappresentativi del panorama partenopeo, si è affermato a partire dal 1978 con una serie di mostre personali e collettive, presso le più importanti istituzioni museali internazionali e gallerie private in numerose città italiane e straniere.
La Mostra Physis è un progetto espositivo elaborato per l’occasione, in cui il percorso stilistico di Longobardi, sempre attento al “problema” della corporeità ed a temi “difficili” come la morte, approda ad una radicale scarnificazione della figura umana. Qui opere e oggetti si incontrano e dialogano, come accade nella natura dove coesistono elementi contrastanti e plurali.
La mostra è allestita nelle sale che ospitano la collezione Farnese e non è un caso; Longobardi, infatti, si è posto in relazione con il famoso Eracle farnese, opera di Glycon, contrapponendo ad esso due sagome di acciaio, lunghe circa tre metri, scontornate al laser, bilanciate tra loro, che vogliono rappresentare l’instabilità della storia.
Eduardo Cicelyn sostiene che l’artista, nella mostra, abbia messo in azione un congegno formale di brutale realismo, riflettendo l’instabilità della storia nell’ombra che si allunga ai piedi di un monumento simbolico dell’antichità.
L’allestimento è sobrio ed essenziale; addirittura il percorso espositivo sembra seguire o annunciare la poetica dell’autore: le circa quaranta opere sono esposte in teche di vetro, che ne sottolineano la leggerezza formale, il rigore e l’equilibrio, esaltando allo stesso tempo il dialogo con le sculture classiche tra cui sono collocate.
In contrapposizione all’equilibrio della forma, caratteristica delle opere classiche, Longobardi compie un itinerario di eliminazione, in cui focalizza l’attenzione su elementi minimi e linee morbide che sembrano seguire un ritmo eterno.

Manuela Esposito




NINO LONGOBARDI “PHYSIS”-
Napoli, Museo Archeologico Nazionale, Piazza Museo, 19. Tel. 081440166.
Fino al 18 Giugno dalle 9,00 alle 19,00 (escluso il martedì). Biglietto L.12000 (Mostra e Museo).
Curatori: Flaminio Gualdoni e Vincenzo Trione.
Organizzazione Associazione “NUOVI PERCORSI” tel.081400871. Fax.0812520585. email: mimscogn@tin.it
Testi: Eduardo Cicelyn, Flaminio Gualdoni, Giuseppe Montesano, Vincenzo Trione.
Catalogo: Giampaolo Prearo Editore, Milano
Ufficio Stampa: MOTOPERPETUO- Ettore Ranieri- email info@motoperpetuo.net
www.motoperpetuo.it



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  • Questa mostra mi ha molto colpito. Avevo già visto altre mostre di questo artista, ma questa mi conferma il suo buon gusto e la raffinatezza delle sue opere.

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