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Fino al 20.I.2016 | Wainer Vaccari, Disegni | 1 Opera, Napoli

di - 19 Gennaio 2016
Wainer Vaccari (Modena, 1949) ha iniziato la sua carriera nella città natale, come illustratore. In seguito, affascinato dal principio di indeterminazione trattato dal premio Nobel Werner Heisenberg, ha reinterpretato la sua arte, portando sulla tela il contrasto tra definito e casuale, in una sorta di sovrapposizione tra arte figurativa e astratta. Secondo la teoria del fisico tedesco, la realtà non è circoscritta come ci sembra di conoscerla ma è un perpetuo e frenetico movimento di miliardi di particelle, il cui meccanismo è, in parte, regolato dal caso. L’artista decide quindi di trasportare questo pensiero nelle sue opere, creando una nuova dimensione pittorica, attraversata da una fitta trama di elementi grafici discontinui ma non disturbanti, che si stagliano sulle figure come pixel in versione analogica che egli stesso definisce «pixel esplosi».
Questa sua tecnica è visibile anche nelle dieci illustrazioni in graffite su cartoncino, in mostra per la personale alla galleria 1 Opera, a cura di Pietro Tatafiore e dal titolo “Disegni”. Un velo di elementi geometrici si posa con irregolarità sui personaggi creati, facendo coincidere una doppia dimensione di movimento: la prima dovuta al campo dinamico creato dalle particelle e l’altra dovuta dall’azione che, cristallizzata, stava per essere compiuta dal protagonista dell’opera. Gli spunti di riflessione sono innumerevoli: dai flussi di materia al movimento, dalla casualità a ciò che va oltre il raffigurato.

Tratti minuti, quasi filigrane, triangoli e quadrilateri irregolari rappresentano i pixel fatti a mano, spesso con un solo tratto imperfetto. Combinati tra loro generano immagini incerte, più per la loro carica enigmatica che per la mancanza figurativa. I personaggi sono molto chiari: uomini e donne pronti a tuffarsi in misteriosi mondi interiori e onirici. Sullo sfondo, sempre scenari estremamente sintetici e riconoscibili, come pareti e mura cittadine, piccoli ponti e finestre, proprio per richiamare una quotidianità familiare in cui rispecchiarsi. Le figure rimangono inquiete, il più delle volte sono uomini calvi – nelle cui sembianze non è difficile immaginare il pittore stesso – calati in situazioni indecifrabili, senza senso apparente. In circolo o in un cammino a carponi verso il muro, lo sguardo rivolto verso punti inspiegabili della composizione, come se cercassero di dirigere gli occhi e, quindi, anche il pensiero dell’osservatore, oltre ciò che è effettivamente rappresentato. Eppure, proprio gli occhi di questi personaggi, che diventano enigmatici messaggeri, non sono mai definiti: non solo non è mai presente ciò che viene osservato ma nemmeno lo strumento di osservazione.
Michela Sellitto
mostra visitata il 20 novembre 2015
Dal 20 novembre 2015 al 20 gennaio 2016
Wainer Vaccari, Disegni
Galleria 1 Opera
Via San Biagio dei Librai, 201 – 80138, Napoli
Info: 0810487254 – info@1opera.it

Ha studiato Architettura e Fotografia a Napoli, dove oggi vive. Ha collaborato con varie testate online, con Exibart in particolare dal 2015.

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