Categorie: napoli

fino al 20.IV.2007 | Sabah Naim | Napoli, Lia Rumma

di - 6 Aprile 2007

Secca e diretta la nuova installazione dell’artista egiziana Sabah Naim (Il Cairo, 1967). Potrebbe aver pesato l’accusa di decorativismo che le è stata mossa all’indomani della partecipazione alla sezione Smottamenti della 50° Biennale di Venezia o, piuttosto, è il percorso stilistico dell’artista a prevedere questa tappa decisamente più essenziale. Ma il bianco e nero assoluto, stampato su leggeri teli di shantung sospesi al soffitto insieme a sottilissime lastre di alluminio -trattate con i colori della terra e della ruggine- fa dimenticare gli inserimenti pittorici, tipici degli interventi dell’artista, prevalentemente dorati, così come l’invito alla mostra.
Chi ha amato le foto della Naim, trattate con linearismi grafici, sottolineati dall’utilizzo della carta di giornale arrotolata ad integrazione geometrica e concettuale delle sue stampe su tela, resta per un attimo smarrito al repentino cambiamento di stile, pur riconoscendo una continuità nei temi trattati. Infatti, poetica come sempre, l’artista indaga ancora la realtà quotidiana dei suoi concittadini cairoti mediante la fotografia, scattando sequenze di immagini lungo le strade di una delle più popolose città del mondo.
Il risultato è una panoramica di soggetti in prevalenza maschili, vestiti all’occidentale o con divise militari, spesso sorridenti sotto grandi baffi, intenti a “muoversi” nei percorsi quotidiani, oltre che sui veli dell’installazione stessa, al minimo spostamento d’aria. Fra le donne, presenti in percentuale minore, così come realmente accade nei luoghi pubblici del Cairo, vengono presentate, in prevalenza, quelle senza velo, quasi a voler rappresentare la parte della società che più guarda oltre i confini della propria cultura. E di indagine sociale tout court si tratta, anche nella scelta di inserire le pannellature scure che fanno da intercalare fra le foto chiare e trasparenti, come tanti diaframmi di incomunicabilità calati fra le persone che affollano le grandi metropoli mondiali.

Il contrasto fra la leggerezza del velo, usato alla stregua di un supporto rigido per la stampa, e la materia dell’alluminio trattata, al contrario, in fogli sottilissimi e duttili restituisce il senso ultimo della mostra. Che descrive tramite la materia, prima ancora che attraverso l’immagine, le contraddizioni di un popolo in bilico tra tradizione e modernità.

giovanna procaccini
mostra visitata il 20 marzo 2007


dal 20 marzo al 20 aprile 2007 – Sabah Naim
Lia Rumma – Via Vannella Gaetani n.12 (Chiaia), Napoli
Orari: dal martedì al venerdì ore 16.30-19.30 e su appuntamento.
Info: tel +39 081 7643619, fax +39 081 7644213
info@gallerialiarumma.itwww.gallerialiarumma.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

A Milano Lia Rumma dedica un’ampia mostra agli ultimi lavori di William Kentridge

È in corso alla Galleria Lia Rumma di Milano Sharpen Your Philosophy: con un corpus di opere recenti tra sculture,…

15 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00
  • Arti performative

Other Identity #196, altre forme di identità culturali e pubbliche: Alessandra Zerbinati

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

15 Marzo 2026 9:30