Categorie: napoli

fino al 21.XI.2008 | Sebastiano Mauri | Napoli, NotGallery

di - 11 Novembre 2008
È difficile dire la verità. Non nel senso che è arduo non mentire, ma che è impossibile affermare assolute certezze sui massimi sistemi, come Dio e la religione. Sebastiano Mauri (Milano, 1972) aborrisce le preclusioni, corteggia il vero e alla fine accarezza il dubbio. Un dubbio possibilista e pluralista, per abbracciare almeno la più autentica forma di sincerità, se inaccessibile è la verità.
Ad avvolgere l’osservatore col rassicurante manto di riconoscibilità iconografica è subito la foto di una sculturina votiva della Vergine: confortante immedesimazione in una nota cultura religiosa, presto però smentita dagli altri scatti sulla parete attigua. Simboli di ogni culto e tipo, uno persino come stampo da budino, mostrati tutti senza gerarchie fideistiche né estetiche. Immagini della pietà popolare di ogni latitudine e secolo che, livellate in un unico orizzonte espositivo e temporale, riconferiscono centralità all’unica prospettiva che le genera: l’insopprimibile bisogno umano di qualcosa che doni senso a morte e vita.
Mauri fa apparire plausibili e quotidiane tutte queste rappresentazioni, contornandole di una cornice invecchiata, che sembra appena uscita dal salotto buono di famiglia, e valorizzandone appieno con gi sfondi l’impatto estetico e cromatico, con la stessa abilità coloristica delle tele di un decennio fa. Ritrovando il medesimo straniamento che investiva le piccole figurine che abitavano quelle opere, questi “dei” domestici, in virtù dell’illuminazione drammatica “sembrano anche sperduti e piccoli”, secondo lo stesso autore, quasi a indurre il desiderio di “adottarle”. Il centro è dunque proprio la spinta emotiva di ogni conversione, l’aspetto terreno del religioso.

Voci umane di ogni lingua e credenza sono il focus del video della sala successiva, un continuo sfumare l’una nell’altra di immagini sacre. Sono appunto le accorate preghiere a produrre la traccia emotiva forte rimanente nel continuo susseguirsi di dei: un’istintiva empatia che induce a unire la propria voce a ognuna di quelle, sottolineando il senso di comunità insito in ogni religione. Inevitabile abbandonare l’arbitrarietà delle preclusioni, proprio come nei precedenti lavori dell’artista, costringenti a relazionarsi senza preconcetti, solo secondo immediate risonanze interiori, con identità fuse e decontestualizzate.
E uno stupore impulsivo, quasi infantile, è sollecitato dalle sculture che fan capolino dal buio della sala inferiore, piccole mirabilia da scoprire una a una. Lucine di Natale, carte come da cioccolata, strass, fiorellini: i decori che circondano gli dei incrostano i sacri “altarini” tanto di un paradossalmente elegante kitsch quanto di tenerezza, non devozionale ma umana.

S’intuisce, nel premuroso iperdecorativismo volto a legittimare ogni divinità, l’horror vacui che lo genera. Coro visivo delle tante verità umane, per sentire quanto sacro è il legame che le accomuna nello sbugiardare la morte.

articoli correlati
L’artista al Trip di Napoli
Personale di Mauri alla NotGallery nel 2006

diana gianquitto
mostra visitata il 10 ottobre 2008


dal 10 ottobre al 21 novembre 2008
Sebastiano Mauri – I Believe in God
NotGallery Contemporary Art Factory
Piazza Trieste e Trento, 48 (zona Chiaia) – 80132 Napoli
Orario: dal martedì al sabato ore 16-20 e su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 0810607028; fax +39 0812140986; info@notgallery.com; www.notgallery.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 12 al 17 maggio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…

12 Maggio 2026 18:20
  • Attualità

Effetti dell’arte sulla salute: cosa dicono i dati del primo censimento italiano

Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticità e possibilità e…

12 Maggio 2026 17:04
  • Mostre

In una mostra a Venezia, il sogno di Giovanni Querini incontra l’arte contemporanea

Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…

12 Maggio 2026 16:45
  • Mostre

A Roma, l’occhio cinematografico di Marshall Vernet rilegge le vedute di Piranesi

In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…

12 Maggio 2026 16:21
  • Arte contemporanea

Art Basel punta sul digitale: l’artista Trevor Paglen curerà Zero 10

Art Basel porta Zero 10, la piattaforma dedicata all'arte digitale, anche nella sua edizione svizzera e affida la curatela all'artista…

12 Maggio 2026 13:30
  • Attualità

La protesta delle Pussy Riot alla Biennale di Venezia è diventata un video musicale

Il blitz delle Pussy Riot contro il Padiglione Russia è stato registrato e raccolto in un videoclip diffuso in rete.…

12 Maggio 2026 12:30