Categorie: napoli

fino al 22.VII.2005 | Mimmo Rotella | Napoli, Castel dell’Ovo

di - 22 Luglio 2005

Il Nouveau Realisme intendeva restituire alla coscienza il monopolio delle sue invenzioni e brevettare con marchio d’autore l’anonimato dei prodotti di serie. Trasformando in “opere d’arte” i feticci del mercato, o capovolgendo i condivisi valori di efficienza e funzionalità. Quell’ondata di nuovo classicismo, fatto di drastiche soluzioni e di epochè del senso comune, difendeva l’autonomia del giudizio dall’egemonia paradossale dei media e della tecnologia. Perciò sobillava negli affichistes un sofisticato vandalismo, e l’imperativo morale alla “decollazione” delle immagini culto dai muri, rea la vanitas metropolitana.
Qui invece una manierata antologia di riproduzioni digitali fa il verso ai rari décollages in mostra. E se questi si fregiano del titolo di “unici”, gli altri ostentano quello di “multipli” dei loro “pari”. Sembrano allora sfatarsi le premonizioni pop di Mimmo Rotella (Catanzaro, 1918), lui che dagli anni Cinquanta ghermisce manifesti di rapina per poi disfarne le trame, come a volerne braccare la serie ordinata e inarrestabile.
Se il décollage esorcizzava nello strappo la subdola maledizione del successo, adesso il multiplo esorcizza nel rattoppo la candida maledizione del gesto e risarcisce il manifesto di quel danno, con un’apparente inversione di senso.
Ora le scalcinature della carta si riconoscono a stento e premono saldate tra loro come fossili sul continuum indistinto del fondo, per l’effetto della multiplazione.
Ma se è lecito approvare un aggiornamento della sua memorabile maniera e scommettere sulla buona fede di alcune concessioni, lo è altrettanto sospettare per la deriva di multipli d’autore che sfilano in copia lussuriosa tra i più modesti e rari originali d’eccezione. E sono legittimi anche il rimpianto e la delusione di chi cercava “un” Rotella, e invece ha trovato i saldi di fine stagione.
Forse l’artista credeva di poter strappare all’usura del tempo anche lo status symbol di quell’aberrazione. Ecco perché ha impresso sulla carta la cicatrice delle lacerazioni, e ne ha fatto ferite costitutive, e sostanziali dell’immagine; per sottolineare che lo sguardo non può sfuggire al vissuto che fa capolino dal retro di ogni visione.
Certo, il collage digitale non diminuisce la forza dei fermo-immagine, ma gli conferisce l’aspetto ibridato del fotomontaggio. Lo spettatore annaspa nei gorghi puntinati dove l’immagine inciampa e la didascalia si slabbra, e l’occhio si sforza di restaurare il testo, eppure si perde nell’amalgama forzata dei layers, dei piani digitali incollati tra loro. Anche negli effaçages in mostra i contorni dell’immagine si dissolvono e spingono l’occhio a vagare incontrollato come tra i pezzi mancanti di un puzzle. Si tratta di una tecnica abrasiva che lascia sul foglio una traccia tipografica come un riflesso che abita una trasparenza, o come il testimone/reporter Rotella abita furtivamente la sua scoperta/notizia. Viceversa nei frottages lo sfregamento dell’immagine serve a conservarne l’impronta, ricalcando in negativo la sagoma di quella risacca.
Qui il cerchio si chiude, e l’immagine “qualunque” ritrova la sua matrice: fantastica, reversibile ed eterna, che ci sopravvive uguale e diversa. “Non esiste più un solo Michelangelo, ma ne esistono diversi, ognuno legittimato a far parte del mondo delle immagini. Così come esistono le automobili, le star del cinema e via dicendo” sembra voler ricordare l’autore (dal testo introduttivo alla mostra Pop Art Italia: 1958-1968). Ma attenzione ai “falsi d’autore”…

articoli correlati
Pop Art a Modena
Effaçage a Genova

carmen metta
mostra visitata il 24 giugno 2005


Mimmo Rotella
Napoli, Castel dell’Ovo, Via Luculliana (80132)
Orari di visita: Festivi ore 9 – 14 Feriali ore 9 – 18
Ingresso gratuito
Catalogo: Mimmo Rotella Multipli Dècollages
Per informazioni: casteldellovo@comune.napoli.itwww.comune.napoli.it/casteldellovo  
a cura di Morra Arte Studio info@morraartstudio.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30