sterile, essa deve risorgere dalle proprie ceneri dando vita a qualcosa di ben più profondo, un atto che sottolinei la voglia di rinnovarsi nonostante tutto. Eccoli quindi a progettare una performance che rimarchi la loro voglia di fare, espressa attraverso l’allestimento della mostra che i compagni dei due artisti, Joe Kay e Mattew Lutz-Kinoy, attuano in concreto sotto la loro supervisione. Immergono le mani nella vernice bianca, si spostano in movenze studiate e appendono le immagini alle pareti creando un effetto luministico sulle cornici. Ma non è solo in termini di spazio che l’esposizione intende pronunciarsi. Quale miglior modo infatti se non quello di unire in un’unica immagine i simboli del potere di due epoche tanto lontane quanto diverse per sottolineare la distanza storico-culturale creatasi nel tempo in uno stesso luogo. Nascono così immagini in cui il Partenone fa da sfondo ad un computer o in cui la posa plastica del Vir, attorno al quale in epoca ellenistica si sviluppava la cultura antropocentrica, viene riproposta di spalle intenta a navigare in Web. E ancora: una sottile riflessione sull’attuale situazione economica accompagna, viva e pulsante, tutta l’esposizione, dove la puerilità delle nostre preoccupazioni viene messa in risalto a scapito dei problemi che affliggono l’odierna società, sottolineando l’incapacità di occuparsi del presente piuttosto che del passato. E benché la borsa di Prada male appoggiata al muretto sembri incarnare un omaggio al film Dove vai in vacanza di sordiana interpretazione, essa esprime forse meglio di altro come la mente umana sia incline ad assimilare in modo semplice vicende insignificanti piuttosto che dati fondamentali.
Dal femminicidio di Desdemona ai deliri di Macbeth, fino all'ironia di Falstaff: Monica Casadei porta in scena le molte forme…
La scrittrice Himali Singh Soin e il musicista David Soin Tappeser propongono un’idea di futuro fondata su ascolto, tessitura e…
Di ametiste, smeraldi e acquemarine: Heritage Auctions porta in asta quasi 200 minerali da collezione, frutto di oltre mezzo secolo…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Fino al 24 luglio 2026, alla galleria Gió Marconi la retrospettiva milanese interpreta le opere del grande Man Ray come…
In occasione del recente omaggio nella capitale britannica, ripercorriamo la carriera e l'incredibile modernità di Julia Margaret Cameron attraverso cinque…
Visualizza commenti
http://www.t293.it/exhibitions/calla-henkel-and-max-pitegoff-notes-on-american-performance/
ennesimo, buono, manierismo.
La poeticità di foto, elementi scenografici ben scelti, pagine che parlano di performance...come quotidiani.....
Potrebbero invitare anche un solo artista italiano che proponga diverse declinazioni di questo tipo, senza andare sempre chissà dove...
Anche questa ikea evoluta sapientemente rispetto una ristretta cerchia di adepti.
Avanti pure....