Il terzo appuntamento con Gli annali delle Arti-tempo incerto, progetto creato e diretto da Achille Bonito Oliva e curato da Eduardo Cicelyn, propone: La vita del pittore Bastari.
E’ in mostra un corpus di 105 scatti, tra cui 70 inediti, del grande maestro della fotografiaMario Giacomelli, che con le sue opere ha arricchito le più importanti collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. Famoso per i suoi paesaggi, i pretini, gli uomini e le donne dell’ospizio di Scanno, Giacomelli è sempre stato affascinato dal lavoro degli artisti. E’ noto il rapporto di amicizia con Alberto Burri, cui era vicino
Con Walter Bastari, un pittore di Senigallia città di Giacomelli, avviene ancora qualcosa di più. Tra il ’91 e la fine del ’92, il fotografo si interessa a lui considerandolo un soggetto cui attingere ispirazione e un nuovo linguaggio. Infatti, la serie fotografica del “pittore Bastari” è il preludio a forme visive che svilupperà successivamente. Il fotografo pedina il pittore con l’obiettivo, la foto diventa il palcoscenico, e la vita si trasforma in una commedia di cui Bastari è l’attore protagonista.
Il personaggio Bastari è una maschera, ed assume nelle foto una consistenza oggettuale, perso com’è tra cose ed oggetti. ”Ha la forma di essere umano, ma è anche vero che è tutto un’invenzione” dichiarava Giacomelli in un’intervista.
La fotografia di Giacomelli è la formalizzazione di una tranche de vie, diventa sequenza cinematografica e stereofonica: sembra quasi di sentire il rumore di fondo.
Un fotografo contemporaneo, visionario, artista e pittore, tipografo, manipolatore, inventore e poeta.
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