Categorie: napoli

Fino al 3.I.2016 | Claudia Meyer, Segni di luce | Villa di Donato, Napoli

di - 27 Dicembre 2016
Quando viene intavolato un discorso sul segno e sulla luce viene subito in mente la fotografia, impronta puntuale della luce su un supporto, segno tangibile della realtà (o di una porzione di essa). In questo caso, però, a dialogare con la luce e con il campo dei segni sono una molteplicità di materiali, plasmati, scolpiti e intrecciati dall’artista svizzera Claudia Meyer. La mostra “Segni di luce”, a cura di Cynthia Penna, espone una serie di opere significative, nella quale metacrilati, allumini e pittura entrano in contatto con la consistente inconsistenza della luce. Un bagliore che spesso si ritrova proprio all’interno dei lavori, come corpuscoli di energia visibile, mentre in altre occasioni è l’illuminazione esterna a riflettersi sulle superfici modulari. Principalmente si possono individuare nell’attività di Meyer tre aspetti fondamentali. Il primo è indubbiamente la matrice di design, derivata dagli studi in tale campo operati dall’artista, che si riscontra nella forte presenza che hanno le opere nello spazio, nel loro articolarsi nell’ambiente circostante con il quale entrano in relazione, in una mutevole situazione di scambio dall’attiva luminosità vitale. Il percorso di Claudia Meyer è permeato dai luoghi in cui ha vissuto, innanzitutto dalle sue origini svizzere, alle quali continuamente rimanda la suddivisione regolare delle superfici, tratta dall’insegnamento costruttivista. Qui si può riscontrare infatti la seconda anima delle sue opere, nell’ordinato susseguirsi di linee perpendicolari, texture arricchite di volta in volta da altri elementi, discordanti e “indisciplinati”.

A partire da una certa strutturazione geometrica, Meyer interseca e a volte intreccia pittura, parole, segni e composizioni aggettanti dai contorni irregolari, fluenti, maggiormente ispirati alla natura. E se, quindi, l’armonia di base è di derivazione mitteleuropea, la liquidità di questi ultimi elementi ricorda il contatto con l’ambiente tipicamente californiano, nello specifico di Los Angeles, altro carattere intrinseco delle opere dell’artista.  Come sottolinea la curatrice, «il segno appare come un aggrovigliarsi di parole, di segnali, di onde da captare e agguantare. Come i segni pittografici dei popoli primitivi, come le linee di Nazca in Perù, come la comunicazione segnica degli aborigeni australiani, quella di Claudia Meyer richiama una forma arcaica di comunicazione ma è irrimediabilmente la “sua” imprescindibile forma di comunicazione». Una modalità di espressione basata su un metodo di lavoro per sovrapposizioni, dove alla pittura, realizzata sul fronte e contemporaneamente sul retro sei supporti, si aggiungono segni grafici, immagini fotografiche, luci led, elaborazioni di elementi simil-naturali con materiali interamente artificiali, come plastiche, pneumatici e resine chimiche.
Annapaola Di Maio
mostra visitata il 18 dicembre 2016
Dal 24 novembre 2016 al 3 gennaio 2017
Claudia Meyer, Segni di luce
Villa di Donato
Piazza S. Eframo Vecchio – 80137, Napoli
Orari: su prenotazione
Info: info@art1307.com
@https://twitter.com/Stars_todream

Nata a Pompei nel 1990, è laureata in Storia e Critica d’Arte presso l’Università degli Studi di Salerno nel 2016. Attualmente collabora con diverse riviste del settore ed è autrice di testi critici per cataloghi e mostre.

Articoli recenti

  • Mostre

I Kabakov arrivano a Venezia con un racconto intimo della laguna

Fino al 28 Giugno, a Palazzo Ca’ Tron, tra le pieghe di una Venezia autentica, prende corpo un organo memoriale…

2 Giugno 2026 23:05
  • Arte contemporanea

Ad Albissola la casa-utopia di Asger Jorn ospita i fossili in ceramica di Luca Trevisani

La splendida Casa Jorn laboratorio del contemporaneo: la mostra di Luca Trevisani mette in dialogo impronte preistoriche, ceramica e rituali…

2 Giugno 2026 20:10
  • Mercato

Storia di un capolavoro di Beato Angelico, battuto all’asta a Firenze per quasi €450.000

Tra i protagonisti delle aste italiane della stagione, anche un Old Master messo in vendita da Pandolfini. Appena riscoperto, era…

2 Giugno 2026 17:11
  • Arte contemporanea

Ahuva Zeloof trova l’arte nella nuda pietra: libro e mostra a Milano

A Milano, il lancio del volume FAITH e una mostra dedicata alle nuove sculture di Ahuva Zeloof, nate da pietre…

2 Giugno 2026 14:30
  • Arte contemporanea

La Galleria Latina riapre con Soglie: ventidue artisti italiani per un nuovo inizio

Lo storico spazio fondato negli anni Ottanta inaugura un nuovo corso con una mostra che indaga il concetto di soglia…

2 Giugno 2026 13:30
  • Personaggi

È stata trovata morta a San Paolo Hilde Lynn Helphenstein in arte Jerry Gogosian, voce critica dell’arte

È giallo sulla morte di una delle voci più taglienti del sistema dell’arte internazionale. Il suo corpo è stato ritrovato…

2 Giugno 2026 13:03