Come nelle leggende che narrano di una ricerca interiore, il viaggio comincia con un rituale di purificazione: una piccola scala di alluminio, due gradini ad indicare il percorso in salita che è la vita e una bacinella d’acqua. La rotta percorsa è un andare a ritroso, un po’ come succede nella memoria in cui il ricordo giunge all’inizio solo attraversando la fine.
Un viaggio che comincia con un video: qualcuno steso su una barella, (noi stessi probabilmente!), viene trascinato inerme attraverso i corridoi di un ospedale e giunge all’obitorio: tavolo freddo, spazio vuoto, grigio e poi piccoli feti, vite incompiute che un destino maldestro conserva per sempre.
L’artista dispone una tappa tra la morte e la vita: il ricordo. Costruisce così
E’ un invito certamente quello che l’artista ci rivolge: “ad ognuno la propria nascita ”-dice- ma che sia consapevole, che nasca dal confronto.
Il lavoro di Melita Rotondo è fatto di tante parti e in Through l’arte e la vita coincidono, diventando l’una lo strumento di verifica e di indagine dell’altra. Ci riguarda profondamente, durante e attraverso tutta la nostra vita, dunque …. All through our life! Per questo forse il suo lavoro ci lascia tanto turbati.
articoli correlati
Inopera
valeria cino
Scomparsa a 71 anni, la storica dell’arte e curatrice aveva fondato e guidato l’EMΣT – National Museum of Contemporary Art…
Il MAXXI inaugura il secondo capitolo di un grande progetto espositivo dedicato ad Andrea Pazienza nel settantesimo anniversario della sua…
"Il museo d’arte contemporanea in divenire: collezioni, comunità, relazioni’: a Verona figure di rilievo del panorama accademico e museale per…
Il Ministro Alessandro Giuli e il Presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco in visita al Padiglione Italia di Chiara Camoni, che…
Vendite solide e interesse istituzionale dall'inizio alla fine della fiera di Park Avenue Armory. Ecco i pezzi forti (e i…
Dal monumentale Dinner Party di Judy Chicago alle nuove mostre sul dissenso e sulla memoria democratica, il Brooklyn Museum di…