Categorie: napoli

Fino al 30.I.2019 | Vincenzo Rusciano – Skyline | Galleria Nicola Pedana, Caserta

di - 28 Gennaio 2019
Graphite è il titolo di un gruppo di sculture inedite di Vincenzo Rusciano, presentate negli spazi della galleria Nicola Pedana di Caserta. Un’opera per certi versi contraddittoria, in cui la frammentazione classica si mescola con gli oggetti usuali dell’archeologia a cercare un dialogo quanto mai impertinente. Lacerti di scultura e parti di oggetti convivono per attrito, restituendoci una sorta di prospettiva immaginativa decisamente metafisica, un dialogo tra elementi e cose che non riescono a stabilizzarsi in una dimensione certa ma soltanto ritrovare un momento provvisorio tra un procedere che si addensa nel presente e subito svanisce nel passato. Insomma, un raccordare per frammenti inusuali, recuperandoli dall’oblio di una rovina annunciata e poi proporli con cura in un’altra possibile dimensione, quella più fattibile del contrasto e della riflessione tra momenti temporali incongruenti, diametralmente opposti che si intrecciano tra loro a definire un ipotetico dialogo tra le parti.
La recente produzione di Vincenzo Rusciano nasce proprio da questi precari rimandi temporali tra presente e passato, tra archeologia e recupero della storia dell’arte, una sorta di duro confronto corpo a corpo, a tentare di definire una dimensione seppur frammentata del presente. Secondo Alberto Zanchetta, «negli ultimi anni la ricerca di Rusciano si è incentrata sulla ripresa e il rifacimento delle macerie dell’antico. L’artista cerca cioè di ridare vita a ciò che si è perso attraverso una ipotetica conservazione del nostro patrimonio artistico in cui i “reperti” vengono amalgamati con gli strumenti del lavoro – quello di scultore e di restauratore – che convivono assieme e vengono a formare un tutt’uno con le casse da imballaggio che dovrebbero proteggere le opere stesse».

Frammenti dunque di un insolito pensare, assemblati assieme provvisoriamente su basamenti e casse per ricreare momenti della storia dell’uomo che Rusciano chiama comunemente “Skyline”. Paesaggi della memoria perduta, in una condizione contaminata tra tempo reale e passato, una sorta di metafisica del quotidiano e dell’antico che si evolve e, al contempo, regredisce nel presente consegnandoci tracce e filamenti di una finzione sospesa.
Da diverso tempo l’oggetto dell’indagine artistica di Rusciano è ossessivamente il tempo, un tempo non lineare ma contraddittorio e ambiguo che traduce umori e incarna momenti provvisori della memoria, tra un passato che si coagula e confluisce nel presente creando una sorta di beffardo cortocircuito delle parti, un insolito black-out che incombe su frammenti di rovine recuperate e conservate dall’artista con cura. Un procedere, quindi, in profondità e per attrito delle parti, come fa l’archeologo e anche l’artista, nel tentativo di dare un senso più concreto al proprio agire.
In questo orizzonte incerto degli opposti contraddetti, frammenti di scultura e di cose  affiorano e convivono assieme, una parte di un busto, un modellino di una casetta, dei quadranti, un frammento di viso e persino un anonimo bidone, racchiusi in casse di raccolta, presenze mute di una ricerca  tridimensionale destinata al puro sentire mentale  e ridotta a pura essenza, che cerca di intrecciarsi  con l’ambiente e con la memoria. Rimane sui muri del presente soltanto l’ombra labile di un paesaggio immaginato, destinato forse per un ultimo museo della conservazione e del futuro, che non riesce ancora a definirsi a causa dell’incoscienza e della precarietà dell’uomo d’oggi.
Sandro Bongiani
Mostra visitata il 12 dicembre 2018
Dal 6 dicembre 2018 al 30 gennaio 2019                                                                             
Vincenzo Rusciano, Skyline
Galleria Nicola Pedana
Piazza Giacomo Matteotti, 60, Caserta
Info: gallerianicolapedana@gmail.com

Articoli recenti

  • Mostre

Abitare una dimora instabile: le installazioni di Francesca Pasquali al MAR di Ravenna

Nella sua mostra al MAR di Ravenna, Francesca Pasquali indaga l’abitare contemporaneo, mettendo in discussione il significato della casa, attraverso…

13 Maggio 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Arte digitale ed ecosistemi marini: l’opera di Andrea Crespi in una ex chiesa di Venezia

Tra gli eventi collaterali della Biennale Arte 2026, Andrea Crespi porta, nell’ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, un'opera che…

13 Maggio 2026 9:30
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 12 al 17 maggio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…

12 Maggio 2026 18:20
  • Attualità

Effetti dell’arte sulla salute: cosa dicono i dati del primo censimento italiano

Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticità e possibilità e…

12 Maggio 2026 17:04
  • Mostre

In una mostra a Venezia, il sogno di Giovanni Querini incontra l’arte contemporanea

Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…

12 Maggio 2026 16:45
  • Mostre

A Roma, l’occhio cinematografico di Marshall Vernet rilegge le vedute di Piranesi

In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…

12 Maggio 2026 16:21