Categorie: napoli

fino al 30.IX.2002 | Umane Presenze | Napoli, Mimmo Scognamiglio arte contemporanea

di - 23 Luglio 2002

Pare non aver nessuna intenzione di arrestarsi la verve della galleria partenopea di Mimmo Scognamiglio. Lo spazio in via Marino d’Ajala si propone come osservatorio privilegiato sui temi dell’uomo, del corpo e dell’identità da ormai un buon numero di mostre, tutte riunite all’interno della rassegna Le verità svelate. Per l’estate la proposta espositiva è una collettiva di cinque giovani artisti accompagnati, è proprio il caso di dirlo, da un noto compositore che della mostra ha sviluppato appositamente la colonna sonora. L’impianto curatoriale, pensato dal giovane critico napoletano Marco Izzolino, prende avvio da una riflessione semplice ma incontrovertibile: la globalizzazione, che ha determinato una convergenza dei linguaggi a livello virtuale (mail, telefonia…) cui non è seguito un parallelo avvicinamento negli alfabeti del corpo. Se è vero che possiamo inviare un fax ad un nostro collega esquimese, è altrettanto vero che, se comunicàssimo dal vivo, le nostre gestualità sarebbero tanto differenti dal risultare incomprensibili. Su tale problematica di squisita natura semiotica si sono confrontati gli artisti ed il musicologo-compositore Luigi Esposito.
Un’aura di mistero, d’incomunicabilità, d’indistinzione percorre le installazioni in mostra. Gli omini in terracotta della giapponese Yoko Miura sono anonimi, i loro tratti non sono definiti, esistono esclusivamente uno in funzione dell’altro, in rapporto prossemico direbbero i semiologi o i sociolinguisti. La bella installazione di Miura all’ingresso della galleria è ironica ed immediata metafora di una trappola perennemente tesa ai danni del pubblico. Un uomo riverso a pancia sotto, completamente ricoperto del manto erboso che anche lo circonda, costituisce la disturbante scultura della trentaduenne napoletana Maddalena d’Ambrosio, sempre attenta ad indagare i movimenti umani e le tracce che questi lasciano. Di grande vis scenografica le totemiche installazioni pellicolari del palermitano Domenico Pellegrino che però, negli ultimi lavori, involvono un poco banalmente verso un glamour-patinato che rischia di oscurare l’interessante riflessione svolta dall’artista sulla figura umana. Nell’altra sala Vittorio Apa, Luigi de Simone e ancora Yoko Miura, quest’ultima – per la verità – francamente sovrarappresentata nell’economia espositiva. L’insolita realizzazione di Apa, solitamente pittore, ricopre le due ampie finestrone con panelli di tela che sfruttando la retroilluminazione naturale del giorno evidenziano la sagoma delle narici dell’artista. Il lavoro di Vittorio ha la caratteristica che è propria delle grandi opere installative: ricomprende, invadentemente, quello che c’è attorno. Le sculturette della Miura allestite in questa sala e, soprattutto, i ‘gemelli diversi’ componenti la popolazione aliena di Luigi de Simone (niente male la sua attenzione, anche questa di derivazione semiologica, ai temi della maschera, della sagoma, della figura) sembrano collocati nelle cavità nasali di Apa!
Mimmo Scognamiglio, grazie alle felici scelte di questi ultimi mesi ed al coraggio dimostrato nella diffusione dei linguaggi giovani, entra a pieno titolo tra le tappe imperdibili del sempre più articolato circuito napoletano dell’arte contemporanea.

articoli correlati
Antony Gormley da Mimmo Scognamiglio
Yoko Miura in una mostra alla Galleria Artiaco

massimiliano tonelli


MIMMO SCOGNAMIGLIO ARTE CONTEMPORANEA, via mariano d’ayala 6, 081400871, fax 0812520585, email: elsemi@tin.it, orario: 10,30-13,00 e 16,30-19,30, sabato pomeriggio e festivi chiusa

[exibart]

Visualizza commenti

  • la mostra non l'ho vista ma leggendo il pezzo di tonelli capisco sempre di piu che "quest'uomo" non sa cosa scrive non sa cosa dice ma allora perche' insiste a garantirci la sua inutile presenza?
    conosci la parola "sorpassato"?
    continua a contribuire e a rovinare le ultime energie dell'arte !!!

    baci e abbracci corrosivi alla menta

  • Articolo interessante, quando si parla di umanità l'argomento è sempre interessante, ben presentato dal nostro caro Massimiliano Tonelli.

  • il problema e in chi ha curato la mostra non c'e' il legante necessario ed e mal motivata e poi .........che vi devo spiegares e gia sapete tutto e se vede!!!

Articoli recenti

  • Personaggi

Vincenzo Trione è il nuovo Presidente della Triennale Milano. Le prime dichiarazioni

È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…

4 Giugno 2026 19:25
  • Mercato

Sotheby’s: un seguace di Bosch venduto per oltre 10 volte la stima

Un piccolo inferno anonimo, popolato di demoni e creature fantastiche, ha mandato in cortocircuito le previsioni degli esperti. Infiammando i…

4 Giugno 2026 19:14
  • Mostre

Transitum Frugum, l’antico patto. Federico Ferrarini da Farina Wines, a Verona

Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…

4 Giugno 2026 18:35
  • Libri ed editoria

Le registe italiane degli anni Sessanta e Settanta tornano al centro della storia

Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…

4 Giugno 2026 17:30
  • Attualità

Il caso Jan Fabre negli archivi pubblici: a Lecce si apre il dibattito su etica e patrimonio culturale

La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…

4 Giugno 2026 16:34
  • Progetti e iniziative

Crossing Currents: ecco come sarà la prima settimana dell’arte di Amburgo

Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…

4 Giugno 2026 16:24