La sala dello Studio Trisorio, completamente invasa dalla luce del sole, diventa perfetto teatro per la comprensione della pittura di Alfredo Maiorino, del quale sono esposti i lavori realizzati tra il 1999 ed il 2003.
Il processo compositivo di Maiorino si caratterizza per la minuziosa e lenta maestrìa con cui tratta la materia pittorica. Attraverso la sovrapposizione di “velature” di colore crea opache superfici che si presentano come monocromi. Da qui alle volte emergono (altre volte si nascondono) precise simbologie mistiche. Dall’artista sappiamo che questi elementi assumono determinati significati, perciò le ciotole indicano “noi stessi”,
Le ciotole sono raffigurate da prospettive sempre diverse, compromettendo sia i riflessi di luce, sia le ombre, così che queste si modificano “impersonando” entità differenti. Le croci e i pesci sono, invece, solo appena suggeriti, intravedendosi tra le stratificazioni del colore. Quindi le forme della raffigurazione si modificano, assecondando il punto di vista dell’osservatore e assumendo caratteristiche eterogenee. Pian piano i significati si rivelano e ci accompagnano verso la completa comprensione di un linguaggio che racchiude e custodisce contenuti intimi e contemplativi.
Le ciotole simulano solo per metà la perfezione della sfera, ma come spiega Maiorino,
Nel corso della sua produzione, Maiorino ha sviluppato un linguaggio evocativo di un peculiare lirismo soffermandosi, non solo sulla potenza del colore, ma anche sul potere ammaliante di elementi che assurgono a simboli della più profonda e autentica religiosità.
articoli correlati
Martin Parr allo Studio Trisorio
Jon Vercruysse, Camera Oscura & Other Works
tiziana di caro
mostra visitata il 24 aprile 2003
È stata inaugurata a Roma, con la collettiva MEGADEATH, la nuova sede di Spazio Rivoluzione, già presente a Palermo e…
La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…
Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…
É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…
Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…