15 maggio 2003

fino al 30.VI.2003 Alfredo Maiorino Napoli, Studio Trisorio

 
Ancora una volta il pittore campano stupisce per l'efficacia del suo personalissimo linguaggio. Che ci trasporta in una dimensione contemplativa. Assolutamente ascetica e mistica. Una interpretazione della religiosità attraverso la pittura…

di

La sala dello Studio Trisorio, completamente invasa dalla luce del sole, diventa perfetto teatro per la comprensione della pittura di Alfredo Maiorino, del quale sono esposti i lavori realizzati tra il 1999 ed il 2003.
Il processo compositivo di Maiorino si caratterizza per la minuziosa e lenta maestrìa con cui tratta la materia pittorica. Attraverso la sovrapposizione di “velature” di colore crea opache superfici che si presentano come monocromi. Da qui alle volte emergono (altre volte si nascondono) precise simbologie mistiche. Dall’artista sappiamo che questi elementi assumono determinati significati, perciò le ciotole indicano “noi stessi”, Maiorino - Ciotole mentre il pesce si riferisce alla “riproduzione” e, seguendo l’iconografia tradizionale, a Cristo; da qui l’accostamento ad un altro simbolo, la croce, inteso in quanto emblema del sacrificio per la salvezza dell’umanità.
Le ciotole sono raffigurate da prospettive sempre diverse, compromettendo sia i riflessi di luce, sia le ombre, così che queste si modificano “impersonando” entità differenti. Le croci e i pesci sono, invece, solo appena suggeriti, intravedendosi tra le stratificazioni del colore. Quindi le forme della raffigurazione si modificano, assecondando il punto di vista dell’osservatore e assumendo caratteristiche eterogenee. Pian piano i significati si rivelano e ci accompagnano verso la completa comprensione di un linguaggio che racchiude e custodisce contenuti intimi e contemplativi.
Le ciotole simulano solo per metà la perfezione della sfera, ma come spiega Maiorino,Maiorino - Ciotole al quale è stato chiesto il perché della scelta di questo particolare soggetto… “Perché è una struttura primaria, semplice, una mezza sfera, ma a differenza di quest’ultima, che nelle sua perfezione diventa impenetrabile, inavvicinabile la ciotola non ha e non vuole questa perfezione: nella sua fragilità ti avvicina, la sua forma aperta, accogliente come due braccia, ti invita ad entrare, ti porta dentro di se”.
Nel corso della sua produzione, Maiorino ha sviluppato un linguaggio evocativo di un peculiare lirismo soffermandosi, non solo sulla potenza del colore, ma anche sul potere ammaliante di elementi che assurgono a simboli della più profonda e autentica religiosità.

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Alfredo Maiorino,
Studio Trisorio
Riviera di Chiaia 215, 80121 Napoli
Tel. e fax 081 414 306
Catalogo della mostra disponibile in galleria
www.studiotrisorio.com
info@studiotrisorio.com


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