Categorie: napoli

fino al 30.VI.2003 | Marco Pino. Un protagonista della ‘maniera moderna’ a Napoli | Napoli, sedi varie

di - 2 Giugno 2003

L’esposizione è una mostra itinerante che ha come protagonista l’opera di Marco Pino da Siena (Siena 1521 – Napoli 1583) allievo del Beccafumi. La mostra si snoda attraverso sei chiese del centro storico napoletano, tra i cardini e i decumani della vecchia affascinantissima città romana.
Si parte dalla Chiesa dei SS. Marcellino e Festo. L’itinerario è cronologico e prende avvio da una serie di tavole di diversa provenienza, segue con la produzione romana segnata dalla frequentazione di Michelangelo e dalla possibilità partecipare a tutte le più importanti imprese decorative promosse da papa Paolo III.
La Chiesa del Gesù Vecchio, seconda tappa dell’itinerario, conserva tavole dell’attività del pittore realizzate durante il primo soggiorno napoletano (1551 ca – 1568).
Nel 1568 torna nuovamente a Roma dove sperava di ricevere quegli incarichi che durante il primo soggiorno non aveva ottenuto. Erano morti oramai Salviati, Daniele da Volterra ed anche il maggiore esponente della generazione successiva Taddeo Zuccari. Forse proprio il contatto con le opere lasciate dallo Zuccari e con quelle giovanili del Barocci, fece ripensare a Marco Pino la composizione con un nuovo senso della narrazione. Rientrato a Napoli due anni dopo, nel 1570, e molto richiesto dai committenti, diede dunque vita ai grandi capolavori della sua maturazione artistica. Per la Chiesa dei SS. Severino e Sossio, terza tappa del percorso di questa mostra, Marco Pino fu incaricato di decorare le cappella di famiglia a testimonianza del prestigio raggiunto.
Si ritorna al decumano minore per Sant’Angelo al Nilo il cui altare maggiore conserva uno dei maggiori capolavori dell’artista, il San Michele Arcangelo realizzato nel 1573. La tappa successiva è la Chiesa di San Lorenzo, dove è esposta la tavola con l’Adorazione dei Magi, dispersa durante i rifacimenti ottocenteschi, ritrovata nei depositi è stata restaurata ed oggi, per l’occasione, esposta.
La mostra si conclude alla Cattedrale di Napoli con l’Incredulità di San Tommaso, una delle opere più famose e lodate tra quelle realizzate a Napoli.
L’idea di questa mostra è nata dalla campagna di restauri, ma anche dalla volontà di usare i luoghi originari in cui le opere furono realizzate senza mai perdere il rigore scientifico che si può avere in un museo. Nel tentativo di dare visibilità ad un centro storico che sta lasciandosi alle spalle degrado civile e sociale, grazie anche alla riscoperta dei tesori artistici a cui fa da scrigno.

carolina guadagni


Marco Pino Un protagonista della “maniera moderna” a Napoli – restauri nel centro storico
Percorso ed orari : Chiesa dei Santi Marcellino e Festo 9-17 feriali, 9-12 festivi
Chiesa del Gesù Vecchio 9-12 /16 – 18 feriali; 9-12 festivi -chiusa il giorno 11 di ogni mese
Chiesa dei Santi Severino e Sossio 9-17 feriali; 9-11,30 festivi
Chiesa di Sant’Angelo al Nilo 9-17 feriali; 9-11,30 festivi
Duomo 9-12,30 /16,30-19 feriali; 9-13 /17-19,30 festivi
Chiesa di San Lorenzo 9-19 feriali; 9-13 festivi
Ingresso gratuito
Si prega di evitare le visite durante le celebrazioni liturgiche
Per informazioni numero verde 848 800 288
Coordinamento scientifico Fiorella Stricchia Santoro – Andrea Zezza
Guida alla mostra, edita da Electa Napoli a cura di Andrea Zezza
Enti promotori: Curia Arcivescovile di Napoli -Regione Campania – Assessorato ai beni culturali -Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura -Università degli Studi di Napoli “Federico II” – Dipartimento di Discipline Storiche “Ettore Lepore” -Seconda Università degli Studi di Napoli – Dipartimento di Studio delle componenti culturali del territorio – Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio e per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico di Napoli e Provincia – Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano -Fondo Edifici per il Culto – Prefettura di Napoli-Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A – Gruppo Bancario M.P.S.


[exibart]



Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Coniglio, simbolo pasquale e icona pop

Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…

5 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30