L’esposizione è una mostra itinerante che ha come protagonista l’opera di Marco Pino da Siena (Siena 1521 – Napoli 1583) allievo del Beccafumi. La mostra si snoda attraverso sei chiese del centro storico napoletano, tra i cardini e i decumani della vecchia affascinantissima città romana.
Si parte dalla Chiesa dei SS. Marcellino e Festo. L’itinerario è cronologico e prende avvio da una serie di tavole di diversa provenienza, segue con la produzione romana segnata dalla frequentazione di Michelangelo e dalla possibilità partecipare a tutte le più importanti imprese decorative promosse da papa Paolo III.
La Chiesa del Gesù Vecchio, seconda tappa dell’itinerario, conserva tavole dell’attività del pittore realizzate durante il primo soggiorno napoletano (1551 ca – 1568).
Nel 1568 torna nuovamente a Roma dove sperava di ricevere quegli incarichi che durante il primo soggiorno non aveva ottenuto. Erano morti oramai Salviati, Daniele
Si ritorna al decumano minore per Sant’Angelo al Nilo il cui altare maggiore conserva uno dei maggiori capolavori dell’artista, il San Michele Arcangelo realizzato nel 1573. La tappa successiva è la Chiesa di San Lorenzo, dove è esposta la tavola con l’Adorazione dei Magi, dispersa durante i rifacimenti ottocenteschi, ritrovata nei depositi è stata restaurata ed oggi, per l’occasione, esposta.
La mostra si conclude alla Cattedrale di Napoli con l’Incredulità di San Tommaso, una delle opere più famose e lodate tra quelle realizzate a Napoli.
carolina guadagni
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