Categorie: napoli

fino al 30.VI.2003 | Umberto Manzo | Napoli, Castel dell’Ovo

di - 20 Giugno 2003

I lavori di Umberto Manzo non sono certo strutture rigide: un braccio, una gamba, un tronco possono disporsi a formare un circolo che gira intorno al vuoto. Uno spazio irreale in cui si uniscono pezzi di tela composti come un puzzle attraverso il tempo; è così che nell’anima si conservano i ricordi, è in quel luogo intorno a cui gira il corpo che sta la memoria. Ed essa non è una storia, né un’immagine unica, ma una serie di frammenti sotto forma di momenti di un passato già dipinto: disegni stracciati e disposti uno sull’altro a formare un impenetrabile muro. In realtà i lavori dell’artista raccontano la tragica ironia di chi si affanna quotidianamente a vivere per lasciare tracce di sé. Così, più che monumenti al ricordo, le teche di Manzo rappresentano l’impossibilità di trattenere la vita; l’atto stesso di strappare i fogli su cui si è disegnato, pensato o scritto, cancella se stessi, la propria storia. Con la stessa cura con cui il tempo smarrisce il passato.
Umberto Manzo nella sua ricerca fugge dalla logica del corpo, dalle leggi della materia e del tempo, per andare incontro alla precarietà di un attimo, di un gesto: un disegno che scivola via, quasi senza volerlo, scoprendo il suo senso, l’immagine, il segno rappresentato, ma coprendo, come un flash istantaneo, tutto il resto del tempo vissuto. Ed è evidentemente un suo naturale modo di porsi rispetto alla vita visto che, anche l’ordine che ha deciso per i lavori esposti in questa sua personale, non segue una successione cronologica fissa ma si muove attraverso quel naturale processo della vita per cui certe cose ritornano e altre scompaiono travolte dal flusso; alcune diventano intuizioni geniali da approfondire altre restano appunti che si riprenderanno più in là. Così tra le sale si ha l’impressione di identificare dei “momenti marcatòri” che hanno generato nuove fasi e sembra di codificare segni appuntati per non dimenticare.
In questa poetica del frammento, della disunità del sé, pare incredibile poter godere di un’immagine, eppure la finitezza, la qualità e l’efficacia estetica del percorso di Manzo sono indubbie. Nelle pose plastiche, trattenute e definite delle fotografie, si legge un amore classico per la forma ed è forse in questo apparente contrasto che sta il senso di una tensione emotiva così forte e significativa.

articoli correlati
Umberto Manzo insieme ad altri artisti e ragazzi…“In Opera”

valeria cino
mostra vista il 7 giugno 2003


Castel dell’Ovo Borgo marinaro- Napoli
info tel. 081 240055- ingresso gratuito
Lunedì/sabato ore 9.00- 19.00, domenica e festivi 9.00-14.00
Mostra promossa dal Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura, e curata dallo Studio Trisorio. Catalogo electa Napoli 35 euro


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

È morta a 71 anni Anna Kafetsi, fondatrice del museo EMΣT di Atene

Scomparsa a 71 anni, la storica dell’arte e curatrice aveva fondato e guidato l’EMΣT – National Museum of Contemporary Art…

21 Maggio 2026 18:18
  • Mostre

Non sempre si muore: l’eredità del grande fumettista Andrea Pazienza al MAXXI di Roma

Il MAXXI inaugura il secondo capitolo di un grande progetto espositivo dedicato ad Andrea Pazienza nel settantesimo anniversario della sua…

21 Maggio 2026 17:03
  • Musei

Il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona, al centro di un ecosistema internazionale

"Il museo d’arte contemporanea in divenire: collezioni, comunità, relazioni’: a Verona figure di rilievo del panorama accademico e museale per…

21 Maggio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Biennale, il Padiglione Italia apre alla riconciliazione tra Giuli e Buttafuoco

Il Ministro Alessandro Giuli e il Presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco in visita al Padiglione Italia di Chiara Camoni, che…

21 Maggio 2026 16:17
  • Mercato

TEFAF New York conferma la forza del mercato dell’arte globale

Vendite solide e interesse istituzionale dall'inizio alla fine della fiera di Park Avenue Armory. Ecco i pezzi forti (e i…

21 Maggio 2026 13:23
  • Arte contemporanea

Narrazioni femministe e ribellioni quotidiane al Brooklyn Museum, per una nuova memoria collettiva

Dal monumentale Dinner Party di Judy Chicago alle nuove mostre sul dissenso e sulla memoria democratica, il Brooklyn Museum di…

21 Maggio 2026 12:30