Categorie: napoli

fino al 31.VIII.2007 | La bellezza del mondo | Vitulano (bn), GiaMaArt studio

di - 18 Luglio 2007

Dopo Pittura elettrica (capitolo 1 e capitolo 2), GiaMaArt studio, giovanissimo spazio per l’arte contemporanea nel cuore del Sannio, torna con una collettiva di pittura con sei artisti, alcuni dei quali già presenti nei progetti precedenti. Angelo Bellobono, Francesco Cervelli, Andrea di Marco, Fulvio di Piazza, Ettore Fani e Fernando Zucchi si alternano in una mostra che vede nel mondo, con le sue bellezze, la sua estetica, le sue forme, input contraddittori di una realtà tutt’altro che “fascinosa”. Il progetto discute provocatoriamente su un argomento difficile proprio perché semplice, condiviso, di facile comprensione quanto rischioso. La curatela, affidata a Lorenzo Canova, parte da questo possibile fraintendimento e da una contraddittorietà, se vogliamo, specchio di una realtà predisposta al benessere, ma volta all’autodistruzione ecologica.
In un lungo corridoio, sono Fernando Zucchi (1969; vive Roma) e Ettore Frani (Termoli, 1978; vive a Roma) a dividersi lo spazio. Il primo con passaggi e personaggi urbani, alcuni reali, altri ipotizzati e altri ancora rappresentati: la bambina in galleria guarda il fanciullo arcobalenico che richiama il soggetto della tela esposta. Oli su tavola di finissima esecuzione, gradevoli richiami grafici, situazioni fantastiche e protagonisti assenti -singolarmente estratti dalla massa- si contrappongono alle oscure e decadenti atmosfere degli oli su mdf di Frani, in cui gli alberi, immersi in paesaggi nebbiosi, creano climi grotteschi. Sempre grottesche, ma di sapore decisamente più fantasy, le tele di Fulvio Di Piazza (Siracusa, 1969; vive a Palermo) in cui i tronchi assumono sembianze antropomorfe scoprendo nelle cortecce bocche, occhi e nasi. Con Angelo Bellobono (Nettuno, 1964; vive a Roma) la qualità si mantiene alta.

Spazi glaciali di metropoli notturne abbandonati a malumori di fasci di luce e al passaggio discontinuo di automobili. Un paesaggio, il suo, alla stregua di un muto isterismo odierno, in cui l’asfalto grigio bluastro a macchie, bianco dal riflesso o dall’assorbimento dei tagli luminosi, e le architetture essenziali, rimandano ad abbandoni, distruzioni, desolazioni di un mondo lasciato a se e al suo passato. Sarajevo, ma non solo.
La mente, il groviglio di lembi e lobi labirintici. L’intreccio, la tentacolarità come paranoico susseguirsi di pensieri e ossessive visioni domina i lavori di Francesco Cervelli (Roma, 1965), che ironicamente si abbandona a monocromie, puntinismi e romanticismi. L’idea è creare una condizione annullata, riconosciuta o per lo meno riconoscibile. Si azzera “daltonicamente” il colore per non averne nessuno, allo stesso modo in cui si sistematizza con la prassi del pointillisme o con l’emozione romantica del “bel paesaggio”. In questo modo nascono boschi, laghi, anfratti tortuosi di sarcastica estetica emozionale. Di tutt’altro genere le composizioni di Andrea di Marco (Palermo, 1970) a conclusione della mostra. Paesaggi completamente travolti dal sole, piccoli angoli di paesi sperduti di chissà quale hinterland italiano, saracinesche abbassate di negozi di periferia e casolari immersi nelle calde campagne. Ma Di Marco stupisce con i camion, i camper posti nel centro della tela, unici e totemici protagonisti-oggetto di una microrealtà, la tela, che sintetizza una possibile urbanistica ulteriore.

La collettiva si presenta diversificata nei soggetti, nei concetti e nelle tecniche; l’allestimento costruisce dialoghi e confronti tra artisti che riescono a discorrere reciprocamente. Fondendo la bellezza estetica delle composizioni con riferimenti ad una realtà ambigua, in un complessivo prodotto di buona pittura e innegabile responsabilità argomentativa.

articoli correlati
Pittura Elettrica 1
Pittura Elettrica 2

alessandro facente
mostra visitata il 30 giugno 2007


dal 30 giugno al 31 agosto 2007 – La bellezza del mondo
GiaMaArt studio, Via Iadonisi 14 – 82038 Vitulano (BN)
Orario: dal martedì al sabato ore 17.00 – 20.00 e per appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
Ingresso libero – Info: +39 3398628853 (info), +39 3389565828 (biglietteria);
info@giamaartstudio.itwww.giamaartstudio.it
a cura di Lorenzo Canova


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

L’archivio come organismo: Dayanita Singh e la memoria viva di Venezia

Per la prima volta nella sua storia, l’Archivio di Stato di Venezia si apre all’arte contemporanea con l'esposizione personale della…

1 Maggio 2026 21:30
  • Mercato

La casa d’aste Finarte apre a Palermo. Ce lo racconta Alessandro Guerrini in questa intervista

La storica casa d'aste milanese sceglie Villa Igiea, la ex residenza dei Florio, come base operativa in Sicilia. Valuation Day,…

1 Maggio 2026 17:45
  • Fotografia

Martin Parr è ovunque: la grande mostra al Jeu de Paume di Parigi

180 opere in mostra al Jeu de Paume di Parigi raccontano lo sguardo ironico e critico di Martin Parr sul…

1 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Dalla distruzione all’arte: l’ultima mostra di Georg Baselitz a Firenze

Il profondo rapporto con la città, lo spirito sovversivo, la carica poetica: con il curatore Sergio Risaliti, ripercorriamo la mostra…

1 Maggio 2026 12:30
  • Progetti e iniziative

Un’installazione di MP5 all’ingresso di un ospedale di Roma: arte per umanizzare la cura

La nuova installazione di MP5 all’ingresso dell’IFO Istituto Fisioterapico Ospedaliero San Gallicano di Roma introduce una riflessione su prossimità e…

1 Maggio 2026 9:30
  • Mercato

Una “Piazza d’Italia” di Giorgio de Chirico guida la vendita di Aste Bolaffi

A Torino, 246 lotti di Arte Moderna e Contemporanea sono pronti al verdetto del martello, tra rarità e grandi nomi…

1 Maggio 2026 9:00