Categorie: napoli

fino al 5.II.2011 | Francesco Jodice | Napoli, Umberto Di Marino

di - 25 Gennaio 2011
Vi sono artisti capaci di concepire la propria ricerca
come unicum epistemologico che, in
quanto tale, utilizza sistemi e
formati espositivi e di diffusione senza identificarvisi e lasciarsene
dominare, ma travalicandoli in un cammino più ampio; altri che invece, non
ancora acquisita coscienza di come l’arte sia di per sé impalcatura e strumento gnoseologico, si limitano a
produrre per la singola occasione, per la mostra circoscritta, senza riuscire
davvero a saldare quelli che restano singoli epillii in una robusta cornice
conoscitiva, campando un po’ “alla giornata” espositiva.

Francesco Jodice (Napoli, 1967; vive a Milano) è di certo tra i primi.
Dopo essersi immerso nel tempo sospeso di Citytellers
al Madre, filmati indaganti tre dei più significativi microcosmi
socio-urbanistici mondiali – l’archeologia
dell’umanità
di Aral, il neoschiavismo
di Dubai, l’auto-organizzazione civile di
São Paulo – il pubblico napoletano ne ritrova volti e fisionomie paesaggistiche
squadernati sulle pareti della galleria, in scatti tratti dai sopralluoghi
preliminari.

L’impatto non è dei più semplici: usciti dal mobile fluire
su schermo, luoghi e personaggi sembrano quasi cristallizzati e depauperati
della suggestione cinestesica; ma basta un attimo, e la prima superficiale
osservazione si converte nella consapevolezza che qualcosa di nuovo, e
superiore, è avvenuto. Si accostano alle foto – tutte stampate in grande
formato, quasi a voler lasciare intatta, se non la dinamica, almeno la
dimensione filmica – riquadri di scrittura infantile realizzata direttamente
sui muri. La grafia puerile e inesatta cozza decisamente con il nitore e
l’esattezza ottica delle immagini, ma ancor più con il contenuto veicolato,
testi di geopolitica di non immediata interpretazione.


In una brusca virata di spiazzamento metalinguistico,
l’artista rende percepibili i meccanismi mediatici di trasmissione del sapere e
come la società civile sia ancora indifesa e vulnerabile, proprio come un
bambino, di fronte a un flusso dell’informazione continuo ma non sempre
completo e corretto, mettendo in crisi la stessa certezza dell’ottenimento e
percezione della verità. E un ulteriore livello di senso si palesa nel momento
in cui si apprende che a ricopiare i testi sono stati “arruolati” proprio bambini.

In una sorta di “autorialità” per interposta persona,
l’artista, spingendo le nuove generazioni a confrontarsi con problematiche
lontane geograficamente ma non qualitativamente, riesce – oltre che a ricreare
in maquette la sua metodologia laboratoriale di lavoro in équipe – a inverare
la componente relazionale essenziale nel suo lavoro: indurre un riflessione su
dinamiche fisicamente distanti per farvi riconoscere paradigmi non così diversi
dal proprio contesto di vita e per far guardare a quest’ultimo con rinnovata
consapevolezza.


Dal filmato è nata un’opera ambientale che invade tutto lo
spazio espositivo, e da essa si è innescata una scintilla relazionale di
conoscenza e cambiamento che non può che richiedere di trasudare dallo spazio
dell’arte a quello civile e sociale.

articoli correlati

Jodice
al Mambo

Alla
Gam di Torino

Da
Di Marino nel 2006

diana gianquitto

mostra visitata il 14 dicembre 2010


dal 14 dicembre 2010 al 5
febbraio 2011

Francesco Jodice – So far so long

Umberto Di Marino Arte
Contemporanea

Via Alabardieri, 1 (zona Chiaia) – 80121 Napoli

Orario: da lunedì a sabato ore 15-20; mattina su appuntamento

Ingresso libero

Info: tel + 39 0810609318; fax +39 0812142623; info@galleriaumbertodimarino.com;
www.galleriaumbertodimarino.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

Market Radar: Joseph Yaeger, Ding Shilun e Salman Toor tra i giovani protagonisti di maggio

Le recenti aste newyorkesi diventano il punto di partenza per leggere presenza istituzionale, visibilità fieristica e sviluppo della carriera di…

30 Maggio 2026 14:03
  • Arte contemporanea

A Brooklyn la ribellione passa dall’arte: incontro con The Kollection

In occasione della mostra Rebel, Kian McHugh ci racconta la nascita della piattaforma The Kollection e il ruolo dell’arte nel…

30 Maggio 2026 12:30
  • Archeologia

Lo Stato acquisisce la Tomba Francois: il capolavoro etrusco arriva a Villa Giulia

Il Ministero della Cultura ha acquisito la Tomba François di Vulci per 15 milioni di euro. Dal 25 giugno il…

30 Maggio 2026 10:51
  • Design

L’isola della luce. Presentata a Venezia la quarta edizione di Homo Faber

Con il concept “An Island of Light”, la mostra internazionale Homo Faber trasformerà l’isola di San Giorgio Maggiore in un…

30 Maggio 2026 10:30
  • Teatro

L’Antigone di Robert Carsen, la fragilità della legge di fronte all’emozione

Al Teatro Greco di Siracusa, Robert Carsen conclude la trilogia sofoclea con un’Antigone attraversata da guerra, lutto e conflitti morali…

30 Maggio 2026 9:30
  • Mostre
  • Senza categoria

Fondazione Querini Stampalia attiva gli accordi musicali della pittura di Hans Hartung

La Fondazione Hartung-Bergman, in collaborazione con la galleria Perrotin, presenta "The Invisible Chord" a Fondazione Querini Stampalia: una mostra che…

29 Maggio 2026 22:00