Categorie: napoli

fino al 5.III.2007 | Jota Castro | Napoli, Umberto Di Marino

di - 22 Dicembre 2006

Artista di fama internazionale e di passato diplomatico, Jota Castro (Lima, Perù, 1965; vive a Bruxelles) alla fine degli anni Novanta lascia la sua carriera di giurista per darsi completamente all’arte, trasformando le dinamiche sociali e politiche del presente nei due poli della sua ricerca. La percezione sempre assai lucida del reale combinata ad uno stile misurato e rigoroso caratterizzano i suoi lavori, che affrontano anche le tematiche più scottanti con semplicità ed efficacia e un’ironia spesso spiazzante.
Il distacco, la traversata, l’arrivo e il difficile inserimento in un nuovo luogo sono al centro dell’installazione intitolata 500 ways. L’opera è realizzata con un gommone riempito da centinaia di monete: piccole e preziose speranze, simboli di scambi fra gente di diversa nazionalità e cultura, ma anche amara messa tra parentesi di ogni disperata e confusa ricerca dell’aldilà. E poiché tutto è sempre relativo e attraversata la soglia non c’è nulla di certo, la scritta specchiante Borders rende ancora più esplicita la riflessione sul passaggio: la scoperta dell’ignoto e di un luogo altro, atto a rivelare la faccia nascosta che si nasconde dietro ogni apparenza.
Lo spirito concettual-poverista è il nodo intorno al quale si sviluppano anche le opere della stanza centrale. Qui, l’artista peruviano occupa un’intera parete con un variegato campionario di scarpe formando la scritta China. Il suo messaggio è immediato e si pone in polemica con un mercato che rappresenta concorrenza sleale e violazione dei diritti umani, che sfrutta l’irrazionalità della corsa al ribasso dei prezzi trasformandola (fatalmente) in un fattore di appetibilità e di incentivo al consumi dei suoi prodotti.

Un’analoga messa in discussione degli scambi, ma anche delle barriere, che possono esserci tra due culture e civiltà si ritrova in Energy: la scelta di tracciare delle scritte arabe su una serie di bombole a gas (dipinte nei vari colori della Napoli mediterranea) significa, infatti, mettere in scacco la situazione di tensione, di paura, che ha preso piede nell’immaginario occidentale ed il pregiudizio (causato da un contatto rapido e superficiale) che dimostra la sua infondatezza quando si scopre che quelle scritte arabe sono, in realtà, la traduzione dei principi di un’ Europa che si basa sul rispetto della diversità culturale e sul divieto di discriminazione.
Chiude il percorso Enjoy your travel, opera che dà il titolo alla mostra. Una grande ed essenziale linea curva evoca quella sensuale del ventre materno e diviene metafora di ogni tensione e scatto verso l’esterno. L’effetto complessivo è ludico e, grazie anche alla strategia dell’allestimento, sembra indicare una possibile via di fuga da ogni conoscenza schematica della realtà: la libertà, la propensione al viaggio e la necessaria apertura dell’uomo verso il mondo.

articoli correlati
<a href="http://www.exibart.com/notizia.asp/IDNotizia/17920/IDCategoria/58Jota Castro a Uscita Pistoia
<a href="http://www.exibart.com/notizia.asp/IDNotizia/14727/IDCategoria/45" a Castro, (poco) diplomatico artista

marianna agliottone
mostra visitata il 5 dicembre 2006


Jota Castro, Enjoy your travel
Umberto Di Marino Arte Contemporanea – via Alabardieri 1 (quartiere Chiaia) – 80121 Napoli – Orari: lunedì ore 16 / 20 – martedì / sabato ore 10:30 / 13:30 e 16 / 20. – Info: tel. +39 081 0609318 – fax +39 081 2142623 – e–mail: umberto.dimarino@fastwebnet.it – Ingresso libero. Non accessibile ai disabili


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Attualità

exibart 131 contro l’arroganza, il pregiudizio e il gossip a tutti i costi

L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…

11 Febbraio 2026 20:41
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Lione 2026 si riscoprirà l’economia poetica di Robert Filliou

Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…

11 Febbraio 2026 16:26
  • Mercato

PRIVATE VIEW. Promuovere l’arte secondo Banco BPM

Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…

11 Febbraio 2026 13:54
  • Fotografia

Sentire l’altro con delicatezza, nelle immagini sensoriali di Betty Salluce

Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…

11 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Respira, scioglie e ritorna. Il progetto inedito di William Kentridge al MAXXI di Roma

Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…

11 Febbraio 2026 13:17
  • Arte contemporanea

Una everywoman sale sul Fourth Plinth di Trafalgar Square: l’opera di Tschabalala Self

Da settembre 2026, il piedistallo “vuoto” più famoso di Londra ospiterà Lady in Blue: la nuova commissione pubblica dell’artista americana…

11 Febbraio 2026 12:30