Categorie: napoli

fino al 6.XI.2010 | Carl Andre / Gioberto Noro | Napoli, Alfonso Artiaco

di - 1 Ottobre 2010
Cemento e acciaio, pareti grigie e pavimenti plumbei. Le
oleografiche icone delle depravazioni architettoniche odierne sono protagoniste
di una riflessione sul costruito umano, ma con ruoli diversi dalla solita identificazione
col crimine urbanistico assoluto. E sia il veterano pluridecorato Carl Andre
che i promettenti cadetti Gioberto Noro scivolano in modalità comunicative
simili: non superficiale interazione con lo spettatore, riflessione sui luoghi
reali
dell’ambiente
ospitante, sfruttamento della casualità.

Per Carl Andre (Quincy, 1935; vive a New York) è un’abitudine richiedere
all’osservatore un completamento nella fruizione dell’opera. Il suo “pavimento”
di 243 omologhe lastre d’acciaio è muta presenza a-narrativa, a-rappresentativa,
a-metaforica, secondo la migliore tradizione minimalista, e proprio perciò è
pronto a prender vita, come le assi di un palcoscenico, se calpestato.

Dall’attore, che con rivoluzione copernicana coincide con
lo spettatore – il visitatore della mostra – integrato quale protagonista nell’opera
dal suo gesto. E l’azione reale (presentazione, mai rappresentazione) che nasce
col suo casuale camminare è leggibile e fruibile su più piani. La lieve
vertigine della momentanea perdita di baricentro dovuta agli impercettibili
dislivelli delle lastre e della base su cui queste poggiano offre un canovaccio
esperienziale ed emotivo, incrementando anche la percezione delle peculiarità
del concreto contesto ospitante.


La stessa fioca differenza di rilevo suggerisce uno
svolgimento scultoreo esteso nel tempo, plasmando livelli e volumi non solo
nell’oggetto, ma soprattutto, insieme alle invisibili forze della dinamica e
della gravità, nel corpo del fruitore, modulandone il diverso modo di muoversi
come risposta fisica di adattamento per contrastare lo sbilanciamento.

Le innumerevoli, sottilissime variazioni del metallo,
venato di sfumature grigio-azzurre mai identiche pur nella serialità della
produzione, propongono un diverso vissuto estetico e visivo. Gradazioni
cromatiche e luministiche sottilmente indagate anche in Camera #7 di Gioberto Noro (Sergio Gioberto, Torino, 1952, e
Marilena Noro, Rosta, Torino, 1961; vivono a Torino). E a decidere è ancora la
casualità zen, o l’”inconscia verità” – l’opposto dell’inconscio tecnologico
vaccariano – dell’oggetto fotografato, il modellino di una stanza vuota, mosso
fino a intercettare l’illuminazione adatta.


Ma è ‘lui’ a sceglierla, e non si interferisce”. E “lui” si personifica davvero, perchè
le “camere mentali” del duo sono prosceni per l’inferenza dell’osservatore,
psicodrammatiche “sedie vuote” per aneliti e turbamenti, la cui irreale
plausibilità è enfatizzata dalla digitale “pelle” cementizia e dalla singolare
consonanza morfologica e luminosa con lo spazio ospitante, la nuova project
room di
Artiaco.

Ancor più convincenti degli altri scatti sul rapporto
modernità-natura, “sovrapposizioni di trasparenze” e di dimensioni esistenziali che
evitano il pericolo decorativo e lezioso della fotocomposizione. E, dalla muta
materia
,
nuovamente spunta l’uomo.

articoli correlati

Carl
Andre da Alfonso Artiaco nel 2008

Carl
Andre e i monumenti

FotoGrafia
Roma 2010 – Futurspectives

diana gianquitto

mostra visitata il 16 settembre 2010


dal 16 settembre al 6 novembre 2010

Carl Andre / Gioberto Noro

Galleria Alfonso Artiaco

Piazza dei
Martiri, 58 (zona Chiaia) – 80121 Napoli

Orario: da
lunedì a sabato ore 10-13.30 e 16-20

Ingresso
libero

Info: tel. +
39 0814976072; fax +39 08119360164;
info@alfonsoartiaco.com; www.alfonsoartiaco.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Il vernacolare americano di Richard Prince e Arthur Jafa da Fondazione Prada a Venezia

Fino al 23 novembre 2026, la mostra “Helter Skelter”, mette in relazione nelle sale di Ca’ Corner della Regina le…

8 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: i Padiglioni da vedere ai Giardini, tra rumori, cartoline e balene

Dal mosaico di cartoline della Spagna alle vibrazioni sonore della Polonia, passando per le performance estreme dell'Austria, un viaggio tra…

8 Maggio 2026 16:10
  • Mostre

La Galleria Borghese ricompone un dittico perduto e interroga la memoria inquieta della collezione

La nuova mostra di Galleria Borghese propone un dispositivo critico capace di interrogare i concetti di autorialità, memoria collezionistica e…

8 Maggio 2026 15:00
  • Attualità

Sciopero alla Biennale Arte: padiglioni e bookshop chiudono

Sciopero e proteste attraversano la Biennale Arte 2026 di Venezia: chiusi temporaneamente il bookshop e diversi padiglioni ai Giardini, mentre…

8 Maggio 2026 14:50
  • Progetti e iniziative

Omphaloi: il sottosuolo di Napoli risuona alla Fondazione Morra Greco

Alla Fondazione Morra Greco, Soraya Checola e Luigi Manzi registrano le risonanze del tufo napoletano per tradurne le frequenze in…

8 Maggio 2026 13:30
  • Fotografia

I&I: pratiche di resistenza culturale nella provincia contemporanea

Una mostra fotografica e un festival reggae trasformano il palatenda di Pofi in uno spazio condiviso, dove arte, musica e…

8 Maggio 2026 12:30