Categorie: napoli

fino al 9.IX.2005 | Piero Golia | Napoli, Galleria Fonti

di - 5 Luglio 2005

Credo che l’arte sia quello che vedi, per cui tutte le interpretazioni possono essere accettabili”, dice lui. Democrazia dialettica o astuto disimpegno, fatto sta che di fronte a Piero Golia (Napoli, 1974) è davvero difficile evitare i punti interrogativi.
Il primo, entrando in galleria: che ci fa un’aquila con l’ala scassata lì per terra?
Come al solito, gioca a provocare e a disorientare il piccolo filisteo dall’immaginario ipertrofico, che torna a casa dall’adottiva Los Angeles dopo l’iscrizione nell’albo d’oro delle new entries del contemporaneo. E lo fa istrionicamente, mescolando irriverenza e autoironia, attingendo con disinvoltura e un pizzico d’affettata indifferenza alle sue “buone basi” culturali di giovanotto dell’upper class, arrivato per giunta a un soffio dal pezzo di carta accademico. Del resto, il quasi-ingegner Golia, memore di un’altra delle sue interpretazioni più riuscite (quella dello scienziato antidogmatico, gemello siamese del creativo “no limits”), per preparare questa rentrée si è tappato in laboratorio alla ricerca di nuovi materiali. Finché, dopo prove e controprove, non è saltata fuori una resina aguzza e rattrappita come cristallo di rocca, sotto la quale sono state subito intrappolate… le tre caravelle.

Saranno quelle di Colombo, mai arrivate a destinazione o risucchiate dai flutti sulla via del ritorno? ”Boh… fate come vi pare”, consiglia l’artefice.
Anche perché –aggiunge- questa non è una mostra, ma una serie di incontri con degli oggetti, presentati in confezione extralusso stile Gagosian, in bella vista su basamenti dai toni di miele e caramello in esaltante dissonanza rispetto al bianco-grigio dell’ambiente. Il bello dei piedistalli è che sembrano fatti apposta per le cadute: giù la statua! Oh, ma non pensate subito alla politica. Certo, in iconografia aquila uguale Impero, sicché qualche testa calda, ritrovandosela buttata lì sul pavimento, potrebbe sognare un invito alla sovversione. E invece la pennuta faccia trista e tosta del Potere magari è soltanto una “cosa” distrattamente rovesciata, senza star lì a cavillare in simbologie. Del resto, non possono esserci certezze in questo fantamondo Notturno, illuminato non da uno, ma da ben due Soli, gemellati al computer con una meticolosità che applica l’antico esercizio del pittore vedutista al più tecnologico dei sistemi e al più inverosimile dei paesaggi.

Comunque sia, benvenuti nella dimensione Golia. Welcome, come recita la scritta luminosa che, a mo’ di zerbino capovolto, sta appesa a testa in giù sull’architrave dell’ingresso. O d’uscita? Sliding door per accedere al Paese delle Meraviglie, retto storto da Pierino. Che spernacchierà pure le leggi della fisica, ma la teoria della relatività, quella, l’ha imparata benissimo.

articoli correlati
Il film di Piero Golia
Piero Golia, Faccio sul serio
Retrospettiva a Milano

anita pepe
mostra visitata il 27 maggio 2005


Fino al 9 settembre 2005, Piero Golia – Galleria Fonti, via Chiaia 229 (80132). Tel/fax 081/411309. www.galleriafonti.it. info@galleriafonti.it – dal martedì al venerdì 16,30-19,30 (possono variare, verificare sempre via telefono)

[exibart]

Visualizza commenti

  • penso che golia sia fra i migliori italiani. Solo che continua a fare cose che, iniziate con cattelan, si stanno giustamente esaurendo. Spero sappia cambiare, ma mi pare stia dando qualche buon segnale in questa direzione. A me per esempio era piaciuta molto la facciata di casa esposta in francia. Forza.

  • caro pierooo,
    che senso ha essere il clone di un altro?
    pensare le opere come un altro, essere il surrogato di un altro? alla fine il tuo lavoro e solo unA facciata per avere popolarità. se l'arte oggi è solo avere popolarità, basta andare in tv. tipo la lecciso, per quando stupida ha raggiunto il suo obiettivo:la popolarità.

  • Piero Golia ha cervello... ed in un artista significa talento.
    Se la volete sapere tutta, è anche più bravo di quel "tipo" a cui spesso vi riferite quando parlate di lui

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Arne Quinze porta pittura e ceramica nella natura dell’Appennino Pistoiese

"I'm a Gardener" è la nuova mostra di OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, fino al 1° novembre 2026:…

2 Maggio 2026 18:00
  • Mostre

Quattro artisti internazionali in mostra alla Fondazione Sandretto di Torino

Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk in quattro personali che esplorano ricerche radicalmente diverse, dalla narrazione fantastica…

2 Maggio 2026 16:00
  • Mercato

Tra sogno e realtà: l’arte moderna e contemporanea va in asta da Pandolfini

I fiori amorosi di Chagall, il tempo sospeso di Donghi, la vita collettiva di Guttuso. Sguardo in anteprima ai top…

2 Maggio 2026 13:35
  • Architettura

Trump Tower a Tbilisi: Gensler per il grattacielo più alto della Georgia

A Tbilisi prende forma il progetto di una nuova Trump Tower progettata da Gensler: appartamenti e negozi di lusso, in…

2 Maggio 2026 13:30
  • Mostre

Quando l’immagine si scompone: Carlo De Meo al Rettorato di Cassino

All’Università di Cassino, la mostra di Carlo De Meo mette in dialogo pittura e installazione, tra memoria visiva e contaminazione…

2 Maggio 2026 11:30
  • Attualità

Profilazione razziale a Venezia? La denuncia dell’artista della Biennale Guadalupe Maravilla

Ancora tensioni alla Biennale di Venezia, questa volta a livello individuale: l'artista Guadalupe Maravilla ha raccontato di un controllo di…

2 Maggio 2026 11:30