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fino al 9.XI.2002 | Bernard Plossu – Col treno | Napoli, Institut français Le Grenoble

di - 23 Ottobre 2002

In cima alle scale, nel grande corridoio-sala dell ‘Institut français ‘Le Grenoble’ di Napoli, è allestita ”Col treno’‘: l’ultima creazione del francese Bernard Plossu.
La mostra, curata da Laetitia Talbot, si compone di 60 fotografie: ”miniature” (stampe a contatto, quindi di piccola dimensione) e fotogrammi di medio formato, in bianco e nero, tutte scattate dal treno durante la lunga traversata della nostra penisola: dalla solare Sicilia alla nebbiosa Milano.
Bernard Plossu , nato nel Vietnam del sud nel 1945, vive e lavora a La Ciotat, città dove i fratelli Lumiere girarono uno dei loro primi film. Ha fatto le sue prime fotografie a 13 anni, con un apparecchio Brownie Flash, durante un viaggio nel deserto del Sahara con suo padre.
Adolescente, a Parigi, passava il suo tempo in Cineteca addestrando lo sguardo. Dall’età’ di 20 anni, Plossu ha girato il mondo: il Chiapas, ad esempio, regalandoci immagini diventate leggendarie e raggruppate in un libro intitolato “Le voyage mexicain”. Premio Nazionale della Fotografia nel 1988, le sue fotografie sono state esposte nei più grandi musei del mondo e sono presenti in tutte le collezioni pubbliche e private. Il Museum of Contemporary Photography di Chicago nel 1988, Il Smxthsonian Institute di Washington nel 1990, il Museum of Photography Art di San Diego nel 1990, la Maison Europeenne de la Photographie di Parigi nel 1998, l’ IVAM di Valencia nel 1997, la Galleria Civica di Modena nel 2001 gli hanno dedicato importanti retrospettive.
“Col treno” è una sperimentazione, foto tecnicamente difficili. Fotografie da un in treno in corsa; detto così sembra l’antitesi di una fotografia, che è staticità per antonomasia, che ha i suoi tempi di esposizione, l’inquadratura del soggetto.
Quanti di noi sono attratti da quel rettangolo sul mondo che è un finestrino. Mentre il treno sfila sui binari, mentre sentiamo il rumore caratteristico del suo andare. Sono foto che scandiscono lo spazio e il ritmo del viaggio, qualche paesaggio mosso, inquadrature sbilenche, l’arrivo in stazione, e scorci di periferia, il nostro mare, le grandi città, altri treni: un film del viaggio, fotogramma per fotogramma. Ma anche un omaggio all’Italia e ai pittori italiani: Carrà, Sironi, de Chirico, Morandi ai quali Plossu si ispira per una diversa visione del paesaggio. Il progetto si completa con il catalogo, che affianca alle foto un testo dello scrittore Jean-Christophe Bailly, da tempo conoscitore del lavoro di Bernard.

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carolina guadagni



Bernard Plossu –“Col Treno”
Institut français de Naples,
Via Crispi, 86 – tel. : 081/669 665
ingresso libero dal lunedì al venerdì (10-13 e16-19)


[exibart]

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