“Il jette la peinture et la sculpture dans les bras de la photographie”, ha scritto Habib Demba Fall in una articolo dedicato a Ousmane Ndiaye Dago (Ndiobène, 1951; vive in Senegal) e apparso sul quotidiano senegalese “Le Soleil” in occasione della 49esima Biennale di Venezia. Una formula efficace per definire la produzione dell’artista africano, a patto di ridimensionare il peso dell’elemento pittorico nella costruzione complessiva del ciclo Femme Terre, inaugurato al tramonto degli anni ‘90.
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