Grande festa a Vietri sul Mare (Salerno) per l’apertura della Fondazione Museo Artistico industriale intitolato a Manuel Cargaleiro, pittore e ceramista portoghese, innamorato del piccolo centro amalfitano, famoso in tutto il mondo per la produzione artigianale di ceramica.
Il suo avvicinamento all’Italia avvenne nel 1999, quando vinse il Premio Internazionale “Viaggio attraverso la Ceramica”, istituito dal Comune di Vietri. Da allora Cargaleiro ha trascorso diversi periodi nel nostro paese. Già qualche tempo fa donò parte delle sue opere alla Provincia di Salerno e al Comune di Vietri, costituendo parte della collezione del Museo Provinciale della Ceramica di Villa Guariglia a Raito (Sa). Successivamente l’artista portoghese ha donato una serie di suoi manufatti a Vietri nel corso degli ultimi cinque anni. Questi pezzi costituiscono il primo nucleo del neonato museo, dove sono conservate anche opere realizzate dai vincitori delle diverse edizioni del premio Viaggio attraverso la Ceramica (Silvia Zotta, Maro Kerassioti, Khaled Ben Slimane, Nuria Pié, Alain Girel), che quest’anno è giunto alla sesta edizione, vinta dalla ceramista americana Betty Woodman, che ha ricevuto il premio durante la cerimonia inaugurale del museo. Oltre a questi, il museo ospita altri pezzi di importanti artisti, come Jean-Michelle Doix, Jaques Kaufmann, ed il giovane Paolo Schmidlin.
Obiettivo principale della Fondazione è di esplorare le ultime tendenze della produzione ceramica mondiale, servendosi di un comitato scientifico internazionale, di cui fanno parte Enzo Biffi Gentili (Direttore del Museo Internazionale del Museo delle Arti Applicate di Torino), Dominique Forest (conservatrice al Musée des Arts Décoratifs di Parigi), João Castelo – Branco (Direttore del Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona).
Il Museo Cargaleiro è ospitato nel Palazzo Duchi Carosino, e si trova di fronte la fabbrica di ceramiche Solimene, fantastica struttura costruita da Paolo Soleri nel 1954, poco prima che l’architetto torinese si trasferisse definitivamente in Arizona, per costruire Arcosanti, la sua città nel deserto.
Il percorso espositivo è stato organizzato dallo stesso Manuel Cargaleiro, che ha voluto costruire un percorso visivo, ma anche affettivo. Ognuno dei momenti è contrassegnato da una mattonella, naturalmente in ceramica, su cui sono riportati i titoli: “Paris – Vietri”, è il primo di questi e presenta la riproduzione della composizione di azulejos, realizzata dal ceramista portoghese, per la stazione metro “Champs Elysées-Clemenceau” di Parigi. “C’Est Ma Vie”, contiene alcuni dei capolavori realizzati da Cargaleiro a Vietri. Qui, come nel resto del museo le didascalie sono riprodotte a matita sul muro, in una grafia elegantissima e pulita. “Avec Mes Amis”, invece, è la sala in cui si conservano le splendide opere dei suoi amici – colleghi. Una sezione molto intrigante è quella dal titolo “Architecture par le Paradis”, in cui una coppia di strutture ricoperte di sabbia ospita piccole architetture di ceramica, alcune eleganti, altre spartane, altre più austere, che si presentano come architetture nell’architettura. Un piccolo spazio che riesce a contenere i modelli delle città, il tutto sovrastato da un sole dorato, scintillante, ulteriore espressione ceramica, che in questo museo si manifesta in molteplici forme, sia materiali, sia affettive.
La nuova struttura apre numerose possibilità culturali, sia per i cittadini della zona, sia per i turisti, ma anche e soprattutto per gli artisti. Nell’intento di incrementare presenza e produzione sul territorio. Come ha osservato l’ambasciatore portoghese, intervenuto a Vietri per la cerimonia inaugurale, questa iniziativa ha prodotto stretti e vivaci rapporti culturali fra l’Italia ed il Portogallo, rapporti che si andranno consolidando ulteriormente nel tempo.
tiziana di caro
museo visitato il 15 maggio 2004
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