Dominique Gonzalez-Foerster, Martial Galfione and Mike Gaughan, Metapanorama, 2022. Installation view, Alienarium 5 (Serpentine South, 14 April - 4 September 2022). Photo: Nicola Buson
Alla Serpentine South Gallery poche ore fa Ăš stata inaugurata âAlienarium 5â di Dominique Gonzalez-Foerster (1965, Strasburgo, Francia), la prima grande mostra personale istituzionale dellâartista nel Regno Unito dopo lil lavoro TH.2058 alla Turbine Hall della Tate Modern nel 2008.
Gonzalez-Foerster, ha ricordato lâistituzione, «Ú unâartista di spicco della sua generazione. Lavorando in modo sperimentale, ha collaborato con la Serpentine a numerosi progetti interdisciplinari. Impegnandosi con la mostra come mezzo, le invenzioni e le indagini spaziali dellâartista sondano la nozione di visualizzazione, cosĂŹ come il modo in cui unâimmagine o una scena viene vissuta dai visitatori. Attingendo a riferimenti ad ampio raggio da musica, letteratura, film, architettura e cultura pop, lâartista crea ambienti densamente stratificati con la capacitĂ di trasportare gli spettatori in dimensioni narrative, temporali e psicologiche alternative».
«E se gli alieni si innamorassero di noi? Cosa cambierebbe, perché e come?» sono le domande con cui la galleria interroga i visitatori che cercano informazioni sulla mostra nel suo sito web.
In âAlienarium 5â (visitabile fino al 4 settembre), infatti, hanno spiegato le Serpentine Galleries, «Gonzalez-Foerster immagina possibili incontri con extraterrestri attraverso una narrativa speculativa, performativa e visiva: concepita appositamente per Serpentine, la mostra presenta lavori quasi completamente nuovi situati sia allâinterno che allâesterno della galleria.
Avvicinandosi dal parco, i visitatori incontrano per la prima volta una statua in ricordo dellâalieno in arrivo sviluppata insieme allo scrittore e filosofo Paul B. Preciado, nonchĂ© elementi di un paesaggio sonoro realizzato con il musicista Perez, collaboratore di lunga data e co-cospiratore per Exotourisme, una mostra presentata al Centre Pompidou nel 2002 e un progetto musicale iniziato nel 2018».
«Allâinterno della galleria, âAlienarium 5â prosegue con la struttura di un panorama a 360 gradi, una collaborazione olfattiva âextraterrestreâ con BarnabĂ© Fillion (Arpa Studios), un ologramma âultraterrenoâ che espande la serie in corso di âapparizioniâ dellâartista e un nuovo pezzo VR che, seguendo il suo acclamato Endodrome presentato alla Biennale di Venezia nel 2019, segna il secondo lavoro VR dellâartista prodotto da Vive Arts e sviluppato da Lucid Realities».
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