Categorie: Opening

Axel Lieber nel paese delle meraviglie

di - 23 Gennaio 2018
Il percorso che attende da questo pomeriggio il visitatore negli spazi milanesi di MAAB Gallery non è un mero salto indietro nel tempo, quanto un’immersione in una realtà parallela evocata abilmente da Axel Lieber (Düsseldorf, 1960). Attraverso una selezione di opere realizzate dall’artista negli ultimi dieci anni di attività con la sua prodigiosa perizia manuale, installazioni e assemblages che costituiscono un viaggio appassionato, ironico e surreale intorno al mondo di oggetti quotidiani, quali sedie, tavoli, scarpe, scatole di cartone, sacchetti di carta, tazze da tè, zuccheriere, camicie. Che, nelle mani di Lieber, diventano rompicapi e calembours, vengono miniaturizzati o ingigantiti
Un’atmosfera che ricorda quella di “Alice nel paese delle meraviglie”. Ma qui occorre andare oltre le apparenze, il desiderio di sognare e di stupirsi. Lieber è un artista colto. Il suo interesse enciclopedico e la ricerca di oggetti inusuali, rari, sono alla base delle sue Wunderkammern, collezioni di meraviglie nelle quali l’interesse per la sperimentazione di nuove forme si unisce alla ricerca del bizzarro, del fantastico, talvolta del mostruoso. Con prestiti dichiarati da Bosch e Brueghel. In particolare, l’ambito progettuale del design si presta qui a un’ironica demistificazione che parte anche dalla profonda ammirazione dell’artista per l’opera di Bruno Munari, che gli ha fornito un punto di partenza per un’incursione nel mondo del caso, del gioco e dell’inaspettato. Le creazioni, le sculture di oggetti assemblati di Lieber rispondono soprattutto a criteri estetici, essendo più ornamentali di qualsiasi paesaggio o rappresentazione umana, non avendo mai un fine scientifico, bensì rivestendo soprattutto un significato simbolico e allegorico. Così antropologia, scienza, humour e fantasia abitano queste opere, come ad esempio avviene in Domestic Molecule, che fonde la biologia molecolare a un servizio da tè, o in Drawing a Universe, in cui un universo interstellare appare magicamente su un foglio di carta manipolato dall’artista o in Screenplay Comicbox, dove le pagine di un fumetto acquistano il volume tridimensionale di una scultura che nasconde dentro di sé infiniti mondi possibili. Senza rinunciare all’ironia, tra atmosfere dissacranti e dolci follie, l’artista tedesco ci dischiude le porte su interrogativi e misteri che sono propri del reale e della vita. Ricordandoci che, al di là delle ansie e delle frenesie che catturano la nostra quotidianità, la vita potrebbe avere l’aspetto del gioco, del costruire e del fare, in armonia con la natura. (Cesare Biasini Selvaggi)
In alto: Axel Lieber. primo piatto, exhibition view, MAAB Gallery, 2018
In homepage: Axel Lieber, Tea Time, 2011, ceramica e tè, cm 20 x 39
INFO
Opening: ore 18.00
AXEL LIEBER. Primo piatto
a cura di Gianluca Ranzi
dal 25 gennaio al 23 marzo 2018
MAAB Gallery
via Nerino, Milano
orari: dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 18.00; sabato su appuntamento

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