Categorie: Opening

Con “L’angelo necessario” il MIC di Faenza celebra l’opera di Giacinto Cerone

di - 18 Gennaio 2025

Giacinto Cerone è stato uno dei più originali e liberi scultori italiani, e Faenza è stata una meta preferenziale fin dal 1993, quando presso la bottega Gatti realizzò una serie di ceramiche smaltate utilizzando tecniche di lavoro forse poco ortodosse ma di forte espressività e sperimentando un grande varietà di colori e forme. L’irruenza del suo linguaggio si è sempre misurata già a partire dai materiali e dalle tecniche: legno, ceramica, plastica, metallo, marmo, gesso e pietra impiegava per la produzione scultorea, totale totale e senza resti; velocità e gestualità erano sue alleate nella pratica del disegno, per lo più indipendente dalla realizzazione delle opere plastiche.

Giacinto Cerone, L’angelo necessario. Veduta dell’allestimento, in primo piano la serie delle Malerbe, maiolica, 2002. Ph Francesco Bondi

L’angelo necessario riflette il procedere dello scultore come fosse un gesto unico, senza soluzione di continuità tra materia e forma, vita e morte, pur nella diversità dei materiali e delle sale tematiche ricreate sfruttando la configurazione stessa dello spazio espositivo del MIC di Faenza. Realizzata col coordinamento scientifico dell’Archivio Cerone e il sostegno di collezionisti privati come Luigi Ghirlandi e Davide Servadei e delle gallerie di Matteo Boetti e Rodolfo Gasparelli, la mostra raccoglie opere inedite, disegni, gigantografie dell’artista al lavoro con legno, ceramica, gesso e materiali documentari, restituendo la figura di uno scultore a tutto tondo che procedeva con un fare anarchico e istintivo, arcaico e sperimentale, lucido e razionale pur nella sua sintesi plastica emozionale, inconscia e carica di poesia.

Giacinto Cerone, Senza titolo, 2004. Smalto e carboncino su cartoncino

«Giacinto Cerone ha affrontato nella sua intera opera temi contrastanti – afferma il curatore Marco Tonelli –  e profondi della nostra cultura: la vita e la morte, la ferita e la bellezza, l’abbandono e la reazione, simboleggiati da figure rotte, ricomposte, totemiche e funerarie, elegiache e impulsive, rigide e vitali. Potremmo leggere la sua produzione come un sismografo di inquietudini private e ansie collettive, spesso rimosse per quieto vivere o soffocate da apparati normativi. Il suo è stato un atto totale che, come scriveva Carmelo Bene riferendosi ai geni creativi, era anche “giocare altrove”, soprattutto per chi voglia ancora oggi comprenderlo e condividerne le sollecitazioni esistenziali».

Giacinto Cerone, L’angelo necessario. Veduta dell’allestimento con la serie Senza titolo, maiolica, 2000. Ph Francesco Bondi

Articoli recenti

  • Mostre

The Only True Protest is Beauty: il debutto veneziano di Dries Van Noten

Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…

25 Aprile 2026 22:27
  • Mostre

Il ciclo vitale della natura, nelle opere di Brad Downey: la mostra a Reggio Emilia

A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…

25 Aprile 2026 20:20
  • Mostre

Disegnare Roma. La città eterna nei taccuini di Heemskerck all’Istituto Centrale per la Grafica

Disegni, matrici e fotografie raccontano la formazione di un immaginario della città, dal viaggio romano di Maarten van Heemskerck alle…

25 Aprile 2026 20:00
  • Arte contemporanea

Apre a Mestre MUVEC – Casa delle Contemporaneità. Intervista alla dirigente Elisabetta Barisoni

Con una collezione che va dal 1948 ai nostri giorni, un premio dedicato alla pittura e una rete di residenze…

25 Aprile 2026 18:04
  • Mostre

Lo stilista Kris Van Assche debutta alla Milano Design Week

Dopo aver definito l’eleganza maschile per Dior e Berluti, Kris Van Assche debutta a Milano con "Nectar Vessels": bronzi d'autore…

25 Aprile 2026 14:30
  • Libri ed editoria

Gabriele Basilico riusciva a fotografare le architetture invisibili di Aldo Rossi

Humboldt Books pubblica un volume che raccoglie per la prima volta le fotografie con cui Gabriele Basilico ha raccontato per…

25 Aprile 2026 11:30