Darren Bader, Bootlicker Suite, courtesy l'artista e MACRO
Da oggi per le vie di Roma il progetto dello scultore americano Darren Bader (1978, Bridgeport, Connecticut) “Bootlicker Suite”, una mostra in realtà aumentata per dispositivi mobili composta da undici sculture che possono essere attivate dal pubblico tramite dei codici QR posizionati su appositi poster dislocati in vari luoghi della città.
La mostra fa parte della sezione SUPPLEMENTO di Museo per l’Immaginazione Preventiva, inizia oggi nella capitale (dove i poster rimarranno visibili fino al 31 luglio) e dal 19 aprile si espanderà in varie città d’Italia, in collaborazione con Galleria Franco Noero a Torino; MEGA a Milano; bruno a Venezia; Fondazione Morra Greco a Napoli.
«Bootlicker Suite – ci ha raccontato Luca Lo Pinto – è frutto di una ricerca avviata da Darren Bader tre anni fa, in vista della sua partecipazione alla mostra principale della Biennale di Venezia del 2019, che prevedeva l’esperienza di una serie di sculture in realtà aumentata. Il progetto ha però richiesto un processo più lungo per la messa a punto della tecnologia utilizzata e l’artista ha scelto nuovamente l’Italia per presentarlo per la prima volta».
«La mostra – ha spiegato il Direttore artistico del museo – si inserisce nella sezione SUPPLEMENTO di Museo per l’Immaginazione Preventiva. Nell’idea che la programmazione del museo si sviluppi come quella di un magazine vivente, questa è la rubrica che ci consente una serie di digressioni rispetto alle rubriche fisse, per tematiche e linguaggi, che caratterizza le sale del museo. Soprattutto in questo momento, mentre i nostri spazi sono chiusi al pubblico, penso sia importante dare vita a progetti in grado di uscire dalle mura del museo, sperimentando nuovi formati. Hanno fatto parte di SUPPLEMENTO anche la mostra TRACCE/TRACES di Lawrence Weiner che si è svolta la scorsa estate tramite una serie di banner aerei che hanno sorvolato per dieci giorni il litorale romano, così come at.this moment, una mostra di Phanos Kyriacou concepita per gli spazi esterni del cortile del museo, da poco conclusa.
Non appena il MACRO potrà riaprire al pubblico, Bootlicker Suite andrà così ad affiancare le otto mostre, per ora sospese, che hanno inaugurato tutte le altre sezioni del museo».
Scansionando il codice QR che si troveranno in città si aprirà una collezione di personaggi in realtà aumentata (l’esperienza ottimale dei personaggi si avrà con dispostivi Apple iOS), e, al di là dell’eterno dibattito sull’accessibilità legata al possesso o alle capacità di utilizzo di smartphone e tablet, il museo guarda alla possibilità di raggiungere anche un potenziale nuovo pubblico: «L’idea dell’accessibilità riguarda in questo caso il fatto di “portare fuori” la mostra, intercettando anche un pubblico che magari normalmente non visita i musei, ma che possa essere incuriosito dai poster e dalle cartoline ideate dall’artista e che si potranno trovare non solo a Roma ma anche a Torino, Milano, Venezia e Napoli», ha aggiunto Lo Pinto.
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