Categorie: Opening

Elena Modorati al Gaggenau DesignElementi Hub, Milano

di - 10 Dicembre 2020

Profondità, bidimensionalità, trasparenza di una solidità liquida, ambigua, affascinate come la cera, tra i materiali dalle infinite variazioni espressive utilizzato da Elena Modorati (1969), per dare forma e sostanza a un invisibile sommerso, un’“archeologa” della persistenza di una memoria stratificata e trasfigurata nel tempo non lineare dell’arte. Questi e altri concetti metafisici sull’Essere e il Tempo in generale sono il contenuto della sua mostra personale, intitolata “Resti”, a cura di Sabino Maria Frassà, nell’elegante spazio milanese di Gaggenau DesignElementi Hub, promossa in collaborazione con Cramum, nell’ambito del ciclo “On-Air”, all’insegna di possibili intrecci, coesistenze tra arte, design, storia e sperimentazione di nuove forme estetiche.
Potrete seguire il vernissage della mostra in live streaming oggi alle 18.30 a questo link.

Elena Modorati, Calendari. – 7 giorni (dettaglio), 2020, courtesy l’artista

Elena Modorati, artista concettuale post-poverista, espone in questa occasione 15 opere recenti (2019-2020), dai noti Rocchi, di cera, gesso, pietra all’Altare, di cera e pietra nera, fino al ciclo di opere inedite dei Calendari, fragilissime pagine” levigate, translucide di cera sospesa al filo del tempo di un diario visivo ed emotivo dei suoi pensieri, frasi, appunti di riflessioni mentali scritti su carta, come geroglifici di un alfabeto ermetico sospeso tra storia e memoria. Seducono i suoi Capricci, frammenti di reperti archeologici di pura invenzione, più minimalisti e astratti di quelli di Giovanni Battista Piranesi, sotto teca, che svelano il suo sguardo filosofico sul Tempo effimero dell’Arte, in cui i materiali assumono un valore plastico e poetico di un “futuro anteriore”, direbbe Jacques Lacan.

Elena Modorati, Calendari. – 17 giorni (dettaglio), 2020, courtesy l’artista

Quali forme del desiderio resistenti al trascorre del tempo sono possibili nella nostra epoca del “presentismo”, dell’esserci “qui e ora” esteso all’infinito nella rete? L’autrice non risponde, ma nel suo lavoro veicola sempre una ricerca di trascendenza, verso l’invisibile, genera nuove possibilità di riflessione che si fa materia del visibile attraverso la cera, la carta di riso, di seta o cerata, il gesso e anche la pietra e in Omphalos, una scultura freudiana, razionalmente erotica, anche con l’ottone.
Con leggerezza Modorati, laureata in filosofia, diversamente dall’estetica hegeliana che concepisce il concetto come compimento di ciò che nell’arte resta ancora solo abbozzato, solidifica il “sentire” di un tempo soggettivo teso all’infinito, concretizzato nel presente destinato a durare nel tempo, in cui i materiali sono l’essenza dell’opera. Sul filo del mostrare e celare, l’autrice galleggia nell’ambiguità su un mare tranquillo di un silenzioso narrare attraverso opere di tensione sacrale, filosofiche ed emotive, rielaborando in maniera originale la tecnica antica dell’encausto (termine che deriva dal latino e significa “mettere a fuoco”) non tanto per conservare o valorizzare la pittura, ma per solidificare la sua naturale componente metamorfica e leggera come l’aria.
La cera nel Medioevo era diffusa anche in ambito funerario o votivo, da Medardo Rosso a Marisa Merz in poi, questo materiale così duttile, vulnerabile e sfuggente coglie il divenire del tempo; per Modorati è già scultura, capace di dare forma al frammento della memoria di un gesto, quale “resto” di un azione pensata, “marmorizzato” in un’opera carica di significati, incluso l’assoluta vulnerabilità dell’esistenza.

Elena Modorati, Capricci, 2020, courtesy l'artistamore
Elena Modorati, Calendari. - 17 giorni (dettaglio), 2020, courtesy l'artistamore
Elena Modorati, Omphalos (opera inedita), 2020, courtesy l'artistamore

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

Condividi
Tag: Cramum Elena Modorati Gaggenau DesignElementi Hub Giovanni Battista Piranesi Jacques Lacan marisa merz medardo rosso milano Sabino Maria Frassà

Articoli recenti

  • Mostre

Sub Rosa di Silvia Giambrone negli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj: un racconto tra intimità e storia

Fino al 29 marzo 2026 gli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj Roma ospitano Sub Rosa, mostra personale di Silvia…

13 Gennaio 2026 0:02
  • Moda

Gianni Versace. Il mito che nasce dalla Magna Grecia

Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria una mostra celebra lo stilista che ha trasformato l'eredità classica della propria terra…

12 Gennaio 2026 21:17
  • Personaggi

Muore a 93 anni Beatriz González, tre le figure più influenti dell’arte latinoamericana

È morta nella sua casa di Bogotá all’età di 93 anni Beatriz González. A darne notizia è stata la Galerie…

12 Gennaio 2026 19:22
  • Musei

Una nuova app per vivere il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più…

12 Gennaio 2026 15:30
  • Arte antica

La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer farà un lungo viaggio in Giappone

Durante il periodo di chiusura per restauri, il museo Mauritshuis dell’Aia presterà la sua opera più importante, Ragazza con l’orecchino…

12 Gennaio 2026 13:30
  • Beni culturali

Il caso dello Zanardi equestre: l’opera di Andrea Pazienza salvata dalla distruzione

Commissionato come intervento effimero, lo Zanardi equestre di Andrea Pazienza sopravvive grazie a un gesto privato. Oggi riemerge come caso…

12 Gennaio 2026 12:30