Categorie: Opening

Fato e Samorì, gemelli diversi

di - 7 Aprile 2018
Bellezza, invenzione artistica, presentano un innato cordone ombelicale che le collega all’universo delle cose materiali. Ciò contribuisce a spiegare come in pittura la materia, travalicando il suo tradizionale confine di corpo dell’opera, ne assurga anche a suo fine ultimo e si identifichi con la concezione stessa di bellezza.
È il caso dei due protagonisti dell’Opening odierno. Lui è Matteo Fato (Pescara, 1979), l’altro è Nicola Samorì (Forlì, 1977), accomunati da una rinnovata esplorazione “transmediale” rivolta a scoprire la segreta bellezza nascosta della materia. Dalla materia pittorica a quella plastica, dalle superfici convenzionali agli sconfinamenti su materiali e supporti eterocliti, il loro approccio non è, tuttavia, dovuto alla ricerca del nuovo a tutti i costi, né alla volontà di demitizzare la materia “nobile”, ma alle insondate qualità estetiche, espressive che essi posseggono. Così ogni elemento può potenzialmente disvelare la propria bellezza, facendone un’opera d’arte. Questi due artisti, per nelle rispettive personali variazioni sul tema, da gemelli diversi, non sono più dunque coloro che creano solo nuova bellezza, ma coloro che sanno lasciarla anche manifestare, favorendone l’attuazione ora con la spontaneità del caso ora con la fantasia del sogno. Bellezza pure come sogno pertanto e, anche in questa ennesima declinazione contemporanea, profondamente anticonvenzionale, anti-naturalistica, ossia non specchio della realtà come essa appare ai nostri occhi. Nella poetica dei nostri Fato e Samorì, intuizione, passione e sentimento seppelliscono infatti l’ordine, la verosimiglianza, la razionalità del classicismo codificato da una millenaria tradizione iconica.
La mostra “Iscariotes” che li vede tutti e due convitati da oggi, a Novate Milanese, nelle sale di Casa Testori, è il primo appuntamento della rassegna “Pocket Pair”, attraverso cui il piano terra della dimora natale di Giovanni Testori viene affidato a cinque curatori incaricati di selezionare due artisti ciascuno, una scelta che corrisponde alla propria scommessa sul talento artistico.
Questa prima proposta è stata affidata ad Alberto Zanchetta, direttore del MAC di Lissone. Nel percorso espositivo le opere di Fato e Samorì si intrecciano e si sovrappongono alla memoria di Casa Testori attraverso un allestimento che sottolinea le affinità appena richiamate tra i due artisti, che per l’occasione hanno realizzato una serie di lavori ad hoc ispirati alla passione “testoriana” per la pittura. (Cesare Biasini Selvaggi)
In homepage: Matteo Fato, Nudo all’Antica, 2014 olio su lino, 50 x 60 cm, cassa da trasporto in multistrato, Courtesy dell’Artista & Galleria Michela Rizzo, Venezia
In alto: Nicola Samorì, Madonna dello zucchero, Olio su tavola 20×32 (42×32 con cornice) AmC Collezione Coppola, Courtesy Monitor Rome-Lisbon
INFO
Opening: ore 18.00
Iscariotes | Matteo Fato e Nicola Samorì
a cura di Alberto Zanchetta
dall’8 aprile al 6 maggio 2018
Casa Testori
largo A. Testori 13, Novate Milanese
ingresso libero, orari: martedì – venerdì 10.00-13.00 / 14.00-18.00; weekend e festivi 15.00-20.00
tel. +39.02.36589697 – www.casatestori.it

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