Daria Dmytrenko, Vodyanoj (part.), 2021, olio su lino, 120x100 cm, Courtesy l'artista
Nella sue sede di Firenze il 29 gennaio la galleria Eduardo Secci inaugurerà due nuovi progetti espostivi: la mostra collettiva “Upon a Time”, nelle sale della galleria, e la personale dell’artista tunisino Nidhal Chamekh, nell’area espositiva di NOVO, il nuovo spazio sperimentale indipendente di Eduardo Secci. Ve li anticipiamo attraverso le parole della galleria.
Dal 29 gennaio al 12 marzo 2022, Firenze (Piazza Carlo Goldoni, 2)
Bea Bonafini, Carla Gaiccio Darias, Daria Dmytrenko, Sahara Longe, Sophie Spedding
A cura di Edoardo Monti
«“Upon a time” racconta una e mille storie, popolate da personaggi che balzano da un dipinto all’altro, da un arazzo alla scultura. Eroine, mostri e animali mitici, figure magiche protagoniste di una storia mai accaduta” scrive Edoardo Monti nel suo testo introduttivo.
Le cinque artiste non condividono solo la comune esperienza della residenza artistica a Palazzo Monti ma anche un vasto immaginario in grado di dare vita ad atmosfere oniriche, a tratti fiabesche. Eppure, non sono tutte favole quelle che vengono raccontate in “Upon a Time”, come i ritratti di Sahara Longe (1994), dove ad ambientazioni e soggetti, ad un primo impatto familiari, corrisponde una composizione asciutta in cui si stagliano le sagome di protagonisti nuovi in grado di ribaltare una storia dell’arte completamente occidentale. Così le opere di Sophie Spedding (1995), dando spazio alla corporeità e le sue manifestazioni in maniera invadentemente sincera, sembrano servirsi di una realtà altra per esplorare la persistenza delle rappresentazioni mentali. Attraverso una pittura dai toni intensi, Daria Dmytrenko (1993) esplora la dimensione psicologica dell’individuo sostando nel limbo tra sogno e realtà; un terreno di ricerca analogo a quello di Carla Giaccio Darias (1998), i cui lavori indagano i processi di attivazione della memoria attraverso la raccolta delle immagini. La pratica di Bea Bonafini (1990) richiama, invece, mitologia e storia popolare in un intreccio di figure ibride che si fondono l’una con l’altra creando collage di forme dai colori delicati, nondimeno capaci di trasmettere efficacemente il tenore della rappresentazione.
In questo modo “Upon Time” si propone come un mondo ribaltato, una delicata ironia volta ad avvicinare con dolcezza il visitatore a un mondo apparentemente incantato in grado di svelare narrazioni intime, riflessioni collettive e spazi di indagine psicologica».
Dal 29 Gennaio al 12 Marzo 2022, NOVO, Firenze (Piazza Carlo Goldoni, 2)
A cura di Pier Paolo Pancotto
«Artista dalla ricerca variegata – in grado di spaziare dal disegno classico ai media digitali del video e della fotografia – , per questa sua prima rassegna fiorentina, Nidhal Chamekh propone una serie di lavori su carta dalle dimensioni diverse.
La scelta delle opere è ridotta all’essenziale: due grandi lavori esposti attraverso un’installazione a cui si aggiunge un’altra serie ospitata nella sala adiacente. Conciso e sintetico, l’allestimento riesce nondimeno a proporre in modo efficace una ricostruzione di eventi che si intreccia a una narrazione intima e a tratti autobiografica.
All’interno di ciascun disegno sono molteplici gli elementi e i soggetti che dialogano tra loro, formando sistemi complessi che situano la ricerca di Chamekh tra il biografico e il politico, la storia contemporanea e l’attualità, gli eventi e l’archiviazione di questi.
Così facendo, l’artista occupa una dimensione sospesa tra la memoria collettiva e quella individuale, sollevando la questione della costruzione dell’identità nella società contemporanea e sui suoi processi di formazione».
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