Categorie: Opening

Ivano Mercanzin | Un penny per i tuoi pensieri

di - 29 Maggio 2017
Dicembre 2015. New York. Dal Queens a Manhattan, andata e ritorno. In metropolitana, seguendo la scia dei pendolari giornalieri che si recano e tornano dal lavoro. Tra loro c’è uno “street photographer” (o “streetpher”), ovviamente in incognito. Che sa entrare in sintonia con la vita, percepirne gli umori, gli odori, i colori, per poi tentare di catturarla in un’istantanea. Si chiama Ivano Mercanzin. Vicentino. Classe 1961. La sua macchina fotografica non è esibita né invadente. La porta appesa al collo, apparentemente indifferente e noncurante. Ma in realtà è all’opera. E scatta. Gli habitué del mezzo di trasporto più usato dai newyorkesi divengono, così, inconsapevoli protagonisti di quello che, di lì a poco, seguendo una logica e una linea narrativa precise, acquisterà le fattezze di un vero e proprio reportage. Uomini, donne, bambini e anziani. Sui loro volti si riflette la storia della Grande Mela, durante la sua vita di tutti i giorni, negli spostamenti da un capo all’altro della metropoli. È l’espressione di personalità, caratteri e umori di genti, etnie, personaggi, facce di popolo nelle loro tradizioni e culture diverse, scandite in un caleidoscopio di sfumature. Un “face to face”, un interscambio emotivo alternato, ma continuo, tra esseri umani e ambiente, tra diversi aspetti della vita: l’ironia, l’imprevedibilità, la tragedia, il disagio, la bellezza, l’altruismo come anche la crudeltà.
“Un penny per i tuoi pensieri”, diceva Jeanne Moreau nel film “Querelle”. Ma è possibile guardare il volto di qualcuno e sapere cosa stia pensando? Per la scienza di un prossimo futuro probabilmente sì. Oggi, invece, ci possiamo limitare – ed è alquanto più rassicurante – a immaginare i pensieri degli altri, la loro vita, tra le pieghe del loro volto, di un’espressione, di una postura. Un esercizio appassionante a cui si potrà dedicare, per esempio, il pubblico che visiterà la mostra personale di Mercanzin a Vicenza, presso la Fondazione Vignato per l’Arte, che si inaugura oggi alle diciannove. Le sue quattordici fotografie esposte sono, infatti, immagini dal contenuto decisamente evocativo, testimonianza di un frammento di realtà, di quella tranche de vie che ha avuto luogo a New York in quel mese di dicembre del 2015. Sul metrò. E di cui oggi, grazie al nostro street photographer, possiamo venirne a conoscenza, sbirciando tra quei momenti decisivi nei quali, uomini e donne, giovani e non, sono tutti protagonisti inconsapevoli, ciascuno con il proprio bagaglio di storie di insolita normalità. (Cesare Biasini Selvaggi)

Articoli recenti

  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14