Mimmo Rotella, Arabesque (part.), 1965, Photo emulsion on canvas, 51.3 x 44 cm, courtesy Mimmo Rotella Institute e Cardi Gallery
Alla Cardi Gallery London, la sede londinese della galleria fondata a Milano nel 1972, inaugura oggi, 2 marzo, “Beyond Décollage. Photo Emulsions and Artypos. 1963-1980”, «la più completa panoramica della pratica di Mimmo Rotella (1918, Catanzaro – 2006, Milano) esposta nel Regno Unito».
La mostra, ospitata dalla galleria, è a cura di Antonella Soldaini e realizzata in collaborazione con il Mimmo Rotella Institute.
«Le 74 opere che occupano i cinque piani della sede settecentesca della galleria in Grafton Street, al centro del quartiere Mayfair, costituiscono, inoltre, la più completa selezione mai esposta dei riporti fotografici e degli artypos realizzati dall’artista dagli anni Sessanta agli anni Ottanta», ha spiegato la galleria.
«Se l’artista è oggi probabilmente più conosciuto per i suoi décollages, realizzati con i manifesti strappati dai muri delle strade di Roma, “Beyond Décollage” mette in luce come Mimmo Rotella sia stato uno dei pionieri della Pop Art lavorando negli stessi anni di Andy Warhol e Robert Rauschenberg.
L’esposizione pone in risalto l’aspetto visionario della ricerca dell’artista italiano, tra i primi a utilizzare il processo fotografico per la riproduzione di un caleidoscopio di immagini iconiche su materiali tradizionali, associati all’arte più convenzionale, come la tela e la carta.
Rotella ha creato una forma d’arte capace di raccontare il suo tempo unendo la potenza delle icone del cinema e dell’immaginario popolare con la storia della pittura. Lo ha fatto mettendo in pratica nuove tecniche per trasformare la tela tradizionale in una superficie fotografica, uno spazio per stratificare, stampare ed esplorare le potenzialità dell’immagine.
L’artista ha sperimentato le tecniche di riproduzione fotomeccanica su tela con i riporti fotografici e la stratificazione di immagini prese dai giornali e dai media più popolari con gli artypos. Queste opere traducono con un montaggio poliedrico la cultura emergente del consumismo dell’Italia del dopoguerra.
L’appropriazione delle immagini e delle icone della cultura del tempo – da La Dolce Vita a Jacqueline Kennedy, dalla prima passeggiata spaziale al rapimento di Aldo Moro – unisce l’aspetto più giocoso e colorato con quello storico e più drammatico, offrendo un ritratto dell’Italia del boom economico che andava verso la ridefinizione della sua identità moderna a seguito della guerra», si legge nel comunicato stampa.
•
Mimmo Rotella, “Beyond Décollage. Photo Emulsions and Artypos. 1963-1980”, a cura di Antonella Soldaini, in collaborazione con il Mimmo Rotella Institute, dal 3 marzo al 21 luglio 2020, Cardi Gallery London, 22 Grafton Street – W1S 4EX London
Opening: 2 marzo 2020, dalle 18 alle 20
www.cardigallery.com
Al via la selezione per la Capitale dell’arte contemporanea 2028, con un contributo di 1 milione di euro: per inviare…
Dopo aver abbattuto un Papa con un meteorite, Maurizio Cattelan apre una linea diretta con l’aldilà (o quasi): un numero…
Arte pubblica e impegno civile: Michelangelo Pistoletto presenta Three Mirrors, un’opera globale sulla Pace Preventiva che si diffonderà sugli schermi…
Decine di migliaia di persone sono scese per le strade di New York per partecipare alla marcia No Kings: la…
La storica galleria Christian Stein celebra 60 anni riaprendo gli spazi ex-industriali alle porte di Milano: non un semplice magazzino…
Accademie italiane e istituzioni internazionali presentano la seconda edizione del Levante Prize, il concorso dedicato a studenti e giovani artisti,…