Categorie: Opening

Picasso alla Galleria Borghese

di - 23 Ottobre 2018
Pensata come un viaggio attraverso i secoli, seguendo il filo cronologico dell’interpretazione plastica delle forme, la mostra “Picasso. La scultura” alla Galleria Borghese presenta 56 opere del grande maestro realizzate dal 1905 al 1964, fotografie di atelier inedite e video che raccontano il contesto in cui le sculture sono nate. L’esposizione, a cura di Anna Coliva e Diana Widmaier-Picasso, nota esperta della scultura di Picasso, è sostenuta da FENDI, partner istituzionale della Galleria Borghese.
Fu durante il suo viaggio a Roma e a Napoli nel 1917, insieme a Jean Cocteau e a Igor Stravinskij, che Picasso ebbe modo di confrontarsi per la prima volta in situ con la scultura dell’antichità romana, con il Rinascimento, ma anche con le pitture murali pompeiane. Una visita alla Galleria Borghese gli permise di studiare le sculture di Bernini, del quale ritrovò le opere anche nella Basilica di San Pietro in Vaticano, che gli svelò inoltre il Michelangelo della Cappella Sistina. Vide i dipinti di Raffaello a Firenze e riconobbe Caravaggio come il maestro della mise en scène. La mostra alla Galleria Borghese tiene conto della sua esperienza di contatto con l’arte italiana per tornare a riflettere su grandi temi legati alla pittura e soprattutto alla scultura dal Rinascimento in avanti. La materia, i motivi, il movimento delle forme o al contrario la loro ieraticità nell’opera scultorea di Picasso rivelano inequivocabilmente, pertanto, anche un eco di alcune opere e capolavori presenti nella collezione della Galleria Borghese – ad esempio, la scultura “Donna con bambino” (1961) di Picasso viene presentata insieme all’ “Apollo e Dafne” di Bernini (1622/1625).
La scultura di Picasso è rimasta per lungo tempo poco conosciuta nonostante l’artista abbia mantenuto un rapporto privilegiato con questa disciplina, parte essenziale del suo lavoro, che ha tuttavia voluto proteggere e tenere segreta. Sebbene il suo mercante, Daniel-Henry Kahnweiler, abbia pubblicato nel dopoguerra un lavoro sulle sue sculture illustrato con fotografie di Brassaï, e le mostre di Roma e Milano del 1953 annoverassero un gran numero di bronzi, il lavoro scolpito di Picasso è stato rivelato in gran parte solo durante le retrospettive che si tennero a Parigi, Londra e New York dal 1966 al 1968. Fino ad allora non erano mai state esposte così tante sculture provenienti dai suoi atelier che coprivano tutto il suo percorso creativo, testimoni di una pratica ininterrotta. Le mostre al Centre Pompidou di Parigi nel 2000, al Museum of Modern Art di New York e al Musée national Picasso-Paris nel 2015-2016 riflettono il ruolo fondamentale avuto da Picasso in questo campo della produzione artistica.
In alto: Pablo Picasso, Testa femminile, 1931, Cemento unico, 86 x 38 x 49 cm, Antibes, Musée Picasso © ImageArt, photo Claude Germain + Succession Picasso, © Succession Picasso by SIAE 2018
In homepage: Pablo Picasso, Testa di toro, 1950, Bronzo, 36 x 25,5 x 20 cm, Collezione privata © Private Collection / Photo: Zarko Vijatovic © Succession Picasso by SIAE 2018
INFO
Picasso. La scultura
dal 23 ottobre 2018 al 3 febbraio 2019
Galleria Borghese
piazzale Scipione Borghese, Roma
t. 06 8413979 – www.galleriaborghese.beniculturali.it

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