Categorie: Mostre

Per Alessandro Aprile la pittura è lo spazio dell’invisibile: la mostra da MATTA

di - 21 Marzo 2026

C’è un’essenza densa e bruna nella sostanza abissale, uno spessore quasi impenetrabile dove la luce viene assorbita, si attenua. Abissura – titolo della prima personale di Alessandro Aprile (Modica, 1999), ospitata negli spazi di MATTA, a Milano, fino al 28 marzo – è un neologismo che sfugge a una definizione linguistica univoca. Eppure, suggerisce un richiamo inevitabile a un’idea di profondità estrema: una dimensione che non è solo spaziale, ma profondamente individuale e psicologica.

Abissura, Alessandro Aprile, 2026, MATTA, Milan Courtesy of MATTA Foto di Luisa Porta

Varcata la soglia della galleria, l’impatto iniziale è di profonda quiete, complice la luce naturale che filtra dalle finestre e dal lucernario. Tuttavia, avvicinandosi alle tele, si innesca un magnetismo crescente che conduce verso la penombra. L’opera catalizza lo sguardo, isolandolo dal resto. Ogni rumore ambientale sembra dissiparsi per lasciare spazio a un silenzio meditativo.

Abissura, Alessandro Aprile, 2026, MATTA, Milan Courtesy of MATTA Foto di Luisa Porta

Le figure che torreggiano nelle composizioni si fanno portatrici di un peso interiore manifesto, eppure preservato in un’intimità inaccessibile. Sono presenze livide, ceree, che abitano lo spazio pittorico con una staticità monumentale. È soprattutto nel grande formato che questa ricerca si fa più palpabile. Qui la tecnica di Aprile rivela la compresenza di più elementi strutturali: il processo procede per sovrapposizioni successive, partendo dall’impronta del monotipo fino ai passaggi finali a olio. Questa sedimentazione crea un contrasto visivo in cui porzioni di colore più sottili convivono con nuclei di materia granulare, testimoniando un fare pittorico preciso e stratificato.

Abissura, Alessandro Aprile, 2026, MATTA, Milan Courtesy of MATTA Foto di Luisa Porta

Nell’opera Blu, quasi solitario (2025), ad esempio, questa resa materica viene declinata in modo differenziato per ciascuna delle due presenze che abitano la tela, attribuendo loro un peso specifico e un valore distinti. La figura a destra appare dotata di una maggiore concretezza pittorica rispetto a quella di sinistra, nonostante presenti sembianze del tutto indefinite, quasi irreali. Quest’ultima, al contrario, pur mantenendo una propria integrità visiva, sembra svanire in una dimensione attenuata. Tale contrapposizione accentua il senso di isolamento e la distanza psicologica tra le presenze, nonostante la loro vicinanza fisica sulla tela.

Abissura, Alessandro Aprile, 2026, MATTA, Milan Courtesy of MATTA Foto di Luisa Porta

Questa intimità invalicabile trova una differente, e forse più chiara, espressione nell’opera La fine della Linea (2025). Qui la tela è occupata da un’unica figura, la quale appare custodita all’interno di una sorta di bozzolo leggero e semitrasparente. Si tratta di un involucro impalpabile che, pur lasciando intuire la sagoma contenuta al suo interno, agisce come un diaframma insuperabile: un nero ventre, un nocciolo primordiale dove la luce non può penetrare. In questo passaggio, la stratificazione pittorica sulla tela sembra velare una fragilità, confermando come sia, in ultima analisi, un luogo chiuso e inviolabile.

Abissura, Alessandro Aprile, 2026, MATTA, Milan Courtesy of MATTA Foto di Luisa Porta

Le tele presenti in Abissura riescono dunque a instaurare un dialogo muto con lo spettatore, costringendolo a misurarsi con la propria profondità. In questa prima personale di Alessandro Aprile, la pittura si spoglia della sua componente narrativa per farsi puro spazio di introspezione, mostrando come l’abisso non sia un vuoto da colmare, ma una dimensione abitabile connaturata all’essere.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Numero 51 presenta Shigeru Arai e l’arte dei Sofubi

Alla galleria milanese espone una rara selezione di opere di Shigeru Arai (NAGNAGNAG), provenienti da collezioni private. Sculture in soft…

14 Aprile 2026 17:50
  • Architettura

Ritagliare lo spazio come atto di comunità. L’installazione radicale di Gianni Pettena da BiM a Milano

L’installazione Paper/Northern Lights di Pettena si accende di nuova luce con l’intervento a cura del collettivo Specific. E il 18…

14 Aprile 2026 17:37
  • Arte contemporanea

Alla Biennale 2026 il Padiglione Santa Sede diventerà un giardino di suono e spiritualità

Annunciati gli artisti e gli spazi del Padiglione Santa Sede alla Biennale d'Arte 2026: da Brian Eno a Patti Smith,…

14 Aprile 2026 17:11
  • Progetti e iniziative

Dai pneumatici al suono della città: Continental alla Milano Design Week

Alla Milano Design Week, per il Fuorisalone, Continental, produttore leader di pneumatici premium presenta The Sound of Premium, un’esperienza immersiva…

14 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Medina Triennial. Arte, ecologia e comunità in un villaggio di New York

Artisti di alto profilo per la prima edizione della Medina Triennial, la nuova manifestazione nello Stato di New York che…

14 Aprile 2026 16:29
  • Design

RUFA alla Milano Design Week: giovani designer esplorano la potenzialità del buio

Alla Milano Design Week 2026, negli spazi di BASE, RUFA presenta un progetto realizzato dai suoi giovani studenti che ribalta…

14 Aprile 2026 13:10