Categorie: Opening

Pio Monti aggiunge un posto a tavola

di - 23 Febbraio 2018
Un paio di mesi orsono sono stato a pranzo con Pio Monti. Il menù, non quello gastronomico del ristoratore, ma quello “di spirito” del gallerista, mi ha riservato quell’esplosivo cocktail di calembour, freddure, barzellette a cui sono abituati i suoi avventori più usuali. Seguiti da un piatto unico condito di aneddoti, episodi, racconti che rappresentano un autentico “Bignami” del secondo Novecento, tra Fellini e De Dominicis, passando per l’incontro in Svizzera, nel 1969, con Martin Heidegger (il “gigante interrotto preferito”, come lo definiva data l’altezza del filosofo tedesco rispetto alla sua). A St. Gallen, per questo incontro, Pio non è da solo, ma con sua moglie Anna e Giuseppe Capogrossi. In quell’occasione Heidegger gli dedica una copia del suo libro “L’arte e lo spazio”, che poi avrebbe suggerito al nostro gallerista di comprare “Lo sbaglio lo spazio il tempo” di Gino De Dominicis, opera in seguito esposta alla Biennale di Venezia del 1978. Nel progetto espositivo che si inaugura questo pomeriggio da PIOMONTI arte contemporanea, non c’è solo lo spettro del filosofo tedesco ad aleggiare e incombere. Perché fa capolino, insistentemente, anche quello di Leopardi, che d’altra parte si associa facilmente alla posizione della galleria romana a piazza Mattei, così come alla cittadina di Recanati, dove c’è la galleria Idill’io sempre di Pio Monti, proprio di fronte alla statua dell’immortale poeta. A tutto questo si aggiunga un poliedrico e rabdomantico demiurgo come Adam Berg (Tel Aviv, 1962), artista che spazia dal disegno alla pittura, dalla scultura al video. Il risultato è “Pranzo con Heidegger – cena con Leopardi”, la più recente personale di Berg incentrata sulla memoria individuale, fattuale, politica e storica, e le potenzialità immaginarie, fittizie e controfattuali che si esprimono intorno ai due mitici e “opposti” spettri di Martin Heidegger e Giacomo Leopardi appunto.
La consueta attenzione di Berg per la trasfigurazione di immagini da un tempo e un ambito molteplice incorpora un tipo di esperienza artistica che, per quanto riguarda Leopardi, si condensa in una serie di opere “photo-fictions”, in cui il poeta diventa un viaggiatore nel tempo che attraversa un futuro-passato e incontra Heidegger nel tentativo immaginario di correggere le malefatte del passato, possibilmente di fare ammenda e assistere “l’angelo della storia”. Un pezzo centrale della mostra è un video dal titolo “Enchanted Forest”, che intreccia il footage di un drone intento a riprendere la baita di Heidegger nella Foresta Nera, all’habitat dei pappagalli del Macau della foresta pluviale amazzonica, e a un’intervista con Pio Monti che racconta il suo incontro, tramite i concetti di spazio, arte, umani e animali…
Spesso Berg introduce questo tipo di testimonianze nella sua arte come allestimento scenico o mise en scène, nell’immaginario dell’opera e nella sua effettiva percezione, per informare un dialogo costante e aperto tra il passato e le sue ombre politiche e questo presente sempre più in caduta libera. (Cesare Biasini Selvaggi)
In alto: Adam Berg, Heidegger with Celan, 2018 olio su tela e disegno su muro, cm 48×55
In homepage: Adam Berg, Rhizome per Leopardi, 2018  olio su tela e disegno a muro cm 90×120
INFO
Opening: ore 18.00
Adam Berg | Pranzo con Heidegger – cena con Leopardi
dal 23 febbraio al 20 marzo 2018
PIOMONTI arte contemporanea
piazza Mattei 18, Roma
orari: lunedì 15.00-20:00 / martedì-sabato 12.00-20.00
permariemonti@gmail.com / tel. 06.68210744 / www.piomonti.com

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