Categorie: Opening

Robert Barry a Milano

di - 22 Gennaio 2019
Robert Barry, nato nel 1936 a New York, artista concettuale della prima ora assieme a – tra gli altri – Joseph Kosuth e Lawrence Weiner, porta a Milano le sue famose parole. Da domani sera alla galleria Francesca Minini una personale dedicata a una delle cifre più riconoscibili e dei mezzi più esplorati da Barry: quelle parole, prive di valenza semantica, disposte in modo preciso nello spazio, attraverso cui l’artista indaga i limiti di materialità e percezione dell’opera d’arte.
Abbiamo posto un paio di domande alla galleria, per sapere che tipo di mostra sarà.
Che opere saranno presentate in mostra? Come è strutturato il percorso della mostra?
«In mostra carte, tele, pannelli in legno dipinti. Parole e parti di testo che allargano, ampliano e spingono sempre il significato del lavoro oltre all’immediatezza dell’opera. Un conciso vocabolario composto di poche parole distillate, che aprono la nostra percezione del mondo a nuovi significati. Le parole diventano colori, figure, metafore e metonimie. Le tele con le parole dipinte uniscono gli esordi pittorici con la successiva fase di ricerca sul linguaggio. Nella sua costante indagine dei media Barry arriva fino a coinvolgere lo spazio circostante. Così accade nella seconda sala della galleria, dove una grande installazione di parole inonda la stanza dal pavimento al soffitto, come una brillante ondata di luce. Inoltre, ad accompagnare la mostra, un piccolo libro disegnato da Robert Barry, dove parole colorate si alternano a silenziose pagine bianche».
Come si inserisce questa mostra nella programmazione della galleria? Quali saranno i prossimi progetti espositivi?
«Questa mostra segue un percorso avviato un anno fa circa, quando la galleria ha iniziato a condividere alcuni momenti della sua programmazione con quella di Galleria Massimo Minini di Brescia. L’anno precedente Massimo ha ospitato la mostra di un nostro artista, Armando Andrade Tudela, e da li si è affermata una progettualità espositiva condivisa che quest’anno ci ha portato a realizzare insieme, in entrambe le sedi, una mostra celebrativa del lavoro di Carla Accardi. Il percorso continua ora con Robert Barry e in primavera proseguirà con Dan Graham, un altro momento espositivo importante per la galleria». (Silvia Conta)
Robert Barry
Dal 23 gennaio al 9 marzo 2019
Galleria Francesca Minini
Via Massimiano 25, Milano
Opening: mercoledì 23 gennaio 2019, dalle ore 19.00
Orario: dal martedì al sabato, dalle ore 11 alle ore 19
www.francescaminini.it, info@francescaminini.it

Articoli recenti

  • exibart.prize

Ecco sei nuovi finalisti di exibart prize EP6!

Emma Scarafiotti, Antonio Taschini, Gianni Depaoli, Lara Nex Oliva, Arianna Ellero, Micol Magni.

4 Maggio 2026 4:52
  • Mostre

CLAIR-OBSCUR. Scrivere nell’oscurità del presente. La mostra alla bourse de commerce – Pinault Collction a Parigi

Attraverso una selezione di un centinaio di opere della Collezione Pinault, tra cui per la prima volta alcune opere moderne,…

3 Maggio 2026 22:00
  • Mercato

Collezionisti in Costa Azzurra: è tutto dalla decima edizione di Art Monte-Carlo

Con 26 gallerie internazionali, la fiera boutique ha festeggiato il decimo anniversario. Tra nomi storici, new entries e la nuovissima…

3 Maggio 2026 20:00
  • Mostre

Le mostre da non perdere a maggio: speciale Venezia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, a Venezia: ecco la nostra selezione…

3 Maggio 2026 16:55
  • Arte contemporanea

La luce protagonista della decima edizione di PARMA 360 Festival della Creatività Contemporanea

Un percorso diffuso tra mostre e installazioni che attraversa la città e mette al centro nuove forme di espressione artistica,…

3 Maggio 2026 16:00
  • Musei

Ayato Takemoto racconta i musei di Kyoto, dove la cultura incontra la natura

Ayato Takemoto è Deputy Director del Fukuda Art Museum e del SAMAC di Kyoto, due musei in cui le collezioni…

3 Maggio 2026 11:30